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Occhi su Cir: balzo del titolo sul maxi-risarcimento da Fininvest, Mediaset sofferente

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Occhi puntati su Cir, che viene applaudita dal mercato per la vittoria che ha spuntato su Fininvest e che le garantirà un maxi risarcimento. Dopo essere stata sospesa due volte in avvio di contrattazioni per eccesso di rialzo (segnava un +18,7%), l’azione della holding del gruppo De Benedetti balza in questo momento di oltre l’11%, scambiando a 1,614 euro. 


A dare la decisa spinta al titolo è la notizia che Fininvest dovrà versare a Cir quasi 750 milioni di euro come risarcimento per la “perdita di chance da giudizio imparziale” sull’acquisto di Mondadori. Non solo. Cir avrà anche diritto al risarcimento da parte del Biscione dei danni non patrimoniali, la cui liquidazione è riservata ad altro giudizio. È questa in sintesi la decisione presa dal Tribunale civile di Milano. La sentenza di primo grado, depositata sabato scorso, è immediatamente esecutiva.

“Dopo quasi vent’anni dalla condotta fraudolenta messa in atto per sottrarre al nostro gruppo la legittima proprietà della Mondadori, finalmente la magistratura, dopo la sentenza che ha confermato definitivamente in sede penale la avvenuta corruzione di un giudice, ci rende giustizia anche sul piano civile”, ha commentato De Benedetti, patron della Cir. Incredulità invece in casa Fininvest. Marina Berlusconi, presidente della holding, ha definito la sentenza “incredibile e sconcertante” e ha annunciato che chiederà immediatamente la sospensiva della sentenza e successivamente presenterà ricorso.


Lo scontro tra i due risale ai primi anni ’90 con il cosiddetto Lodo Mondadori sul controllo della casa editrice di Segrate. Nel 1991, la Corte d’Appello di Roma decise di annullare il lodo favorevole alla Cir, facendo così in modo che la Mondadori passasse sotto il controllo di Fininvest di Berlusconi, tranne per L’Espresso-Repubblica-Finegil che andarono a De Benedetti. La transazione finì però al centro di un lungo contenzioso che terminò nel 2007 con una sentenza penale secondo cui i giudici che presero la decisione nel ’91 erano stati “corrotti” da Cesare Previti, legale di fiducia di Berlusconi. Da qui la sentenza del Tribunale civile di Milano che ha determinato il danno alla Cir in 750 milioni di euro. Un valore enorme per la holding di De Bendetti: il risarcimento equivale infatti a circa due terzi della capitalizzazione di Borsa di Cir, pari, secondo i valori di venerdì scorso, a 1,150 miliardi di euro.


A reagire alla notizia non solo il mercato, ma anche gli analisti. Oggi quelli di Intermonte hanno alzato sul titolo Cir il target price, portandolo da 1,55 a 1,85 euro (confermato il rating outperform). Stessa mossa a Equita. Gli esperti della sim milanese hanno rivisto al rialzo il prezzo obiettivo del 18% a 1,9 euro, con giudizio buy, anche se hanno avvertito: “Prematuro parlare dei possibili utilizzi dell’eventuale cash-in poiché se anche incassasse del cash subito non sarebbe utilizzabile prima della conclusione dell’appello”, si legge nella nota diffusa oggi.


Non sorprende che dall’altra parte, il titolo Mediaset, controllata da Fininvest, registri un pesante calo nella giornata borsistica di oggi. In questo momento l’azione è la peggiore del paniere Ftse Mib, evidenziando un calo del l’1,85%. Segue a ruota Mondadori, al centro della vicenda, con un ribasso dell’1,68%.