Occhi puntati sulla Fed, cosa farà stasera?

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 18/06/2014 - 09:51
L'attenzione oggi è tutta rivolta Oltreoceano dove questa sera la Federal Reserve annuncerà la sua politica monetaria dopo due giorni di riunione. Il mercato si aspetta che la banca centrale americana continui a ridurre lentamente il suo sostegno monetario all'economia, ma si interroga sull'evoluzione dei tassi di interesse e l'evoluzione della ripresa economica, dopo gli ultimi dati macro. Importante dunque sarà seguire la conferenza stampa del presidente della Fed, Janet Yellen, che seguirà l'annuncio di politica monetaria.

Questa sera alle 20.00 ore italiane il comitato di politica monetaria della Fed (il cosiddetto Fomc) annuncerà la sua decisione e svelerà le sue nuove previsioni economiche trimestrali. Secondo la maggior parte degli analisti, la Fed proseguirà il tapering, con una nuova riduzione degli acquisti mensili di asset di 10 miliardi di dollari, portando così il suo terzo programma di quantitative easing a 35 miliardi di dollari. I tassi di interesse, portati intorno allo zero dalla crisi finanziaria di fine 2008, dovrebbero restare fermi. "Puntiamo su una riduzione di ulteriori 10 miliardi di dollari - commenta Rob Carnell, analista di Ing - il vero cambiamento nella posizione della Fed non arrivera fino a settembre".

Alle ore 20.30 toccherà alla presidente della Fed, Janet Yellen, nella sua seconda conferenza stampa da quando ha preso la guida dell'istituto a febbraio, dare qualche indicazione sull'evoluzione futura dei tassi di interesse. Considerando che nel suo ultimo intervento la Yellen aveva dichiarato che un rialzo dei tassi sarebbe avvenuto dopo un periodo considerevole di sei mesi dopo la fine del programma di acquisto di asset e considerando che il quantitative easing dovrebbe concludersi a questo ritmo verso la fine dell'anno, un possibile ritocco dei tassi dovrebbe avvenire verso metà dell'anno prossimo.  

Il parere dell'Fmi
Ancora un anno circa e poi la Federal Reserve romperà gli indugi procedendo al primo rialzo dei tassi di interesse. E' quanto messo in conto dal Fondo monetario internazionale (Fmi) nel suo ultimo aggiornamento sugli Stati Uniti che ha portato a un taglio netto delle stime di crescita economica nel 2014 (+2% dal +2,8% indicato in precedenza). Le stime del Fmi posizionano a metà 2015 la data della prima stretta monetaria da parte della banca centrale statunitense. Il direttore generale dell'istituto di Washington, Christine Lagarde, ha però rimarcato che la Fed ha spazio per rinviare tale primo rialzo dei tassi. "La Federal Reserve dovrebbe muovere i tassi d'interesse solo gradualmente", ha aggiunto la Lagarde.
COMMENTA LA NOTIZIA