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Occasione per i trader? Questo titolo è tra i preferiti di Warren Buffett ed è a sconto

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E’ uno dei titoli preferiti di Warren Buffett, e la buona notizia è che è a sconto. E’ Wells Fargo, il titolo del colosso bancario Usa su cui l’oracolo di Omaha ha scommesso, fino ad arrivare a detenere una partecipazione superiore al 10%. Partecipazione che è destinata tuttavia a scendere visto che Berkshire Hathaway, la società di Buffett, ha reso noto di aver smobilizzato la scorsa settimana 7,1 milioni di azioni per un valore di $384 milioni, aggiungendo l’intenzione di venderne altre 1,7 milioni “presto”.

In realtà la decisione di Buffett – che Cnn Money in un articolo definisce il fan numero uno di Wells Fargo – non è scaturita da un improvviso ripensamento in termini di strategia. L’investitore ha infatti detto apertamente che la riduzione della quota è da imputare alle restrizioni della Federal Reserve, che scattano nel caso in cui una partecipazione superi il 10% del capitale, limitando il raggio di azione dell’azionista: in questo caso Berkshire, che è tra l’altro il principale azionista della banca. 

Certo, Wells Fargo non sta vivendo certo un momento positivo, con le quotazioni che sono state assaltate dalle vendite a partire dalla fine dello scorso anno, dopo che il colosso ha ammesso che alcuni suoi dipendenti avevano creato più di due milioni di conti correnti e carte di credito finti, al fine di centrare i target di vendita della banca e percepire così bonus.

Buffett ha però sempre difeso Wells Fargo e di recente ha confermato di ritenere che sia “un istituto incredibile”, che ha tuttavia commesso un “errore terribile”.

Il titolo Wells Fargo ha perso fino a -14% nel mese successivo allo scandalo, esploso a settembre. Ha poi recuperato terreno, beneficiando degli acquisti che hanno interessato il comparto bancario dopo la vittoria di Donald Trump all’Election Day.

Dall’inizio di marzo, tuttavia, l’azione ha ceduto il 10%, a fronte del calo dell’1% circa sofferto dallo S&P 500 nello stesso arco temporale.

Anche per questo, in un’intervista rilasciata a Marketwatch, Colin McWey, gestore presso Heartland Funds, sottolinea come il titolo sia scambiato al momento a un valore che presenta uno sconto significativo rispetto agli altri titoli bancari: questo, nonostante la società garantisca al potenziale investitore un ROE da migliore della classe.

Il punto è che “la grande maggioranza dei titoli bancari è scambiata a un valore compreso nella fascia alta dei range storici”, mentre Wells Fargo tratta a sconto rispetto alle forchette di prezzo in cui ha oscillato fin da quando è sbarcata a Wall Street. 

Di fatto, il titolo al momento presenta un rapporto forward price to earnings – P/E- pari a 12, al di sotto del suo stesso valore mediano degli ultimi 20 anni, che è stato di 13.

Nel settore bancario Usa, la media è pari a 13,6, stando ai dati di Thomson Reuters. Tra le altre banche, US Bancorp ha un PE forward di 14,5; Bank of America di 13, JP Morgan Chase di 12,5. L’indice S&P 500, ha inoltre un forward P/E pari a 18,2.

In più, Wells Fargo ha un cavallo di battaglia da non sottovalutare: è il Roe, per l’appunto, che è pari al 12,6% – anche dopo lo scandalo che è costato al colosso una multa di 185 milioni di dollari -, e che supera di molto la media del settore bancario, che è pari all’8,4%. E di questo McWey è sicuro: “Una banca che ha un ROE migliore dovrebbe essere valutata meglio”.

 

 

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