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Obbligazioni high yield: nessun timore delle Banche centrali

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Quali prospettive può offrire un investimento in un fondo high yield? Lo abbiamo chiesto a Ivan Rudolph-Shabinsky, credit portfolio manager di AB dove si occupa della gestione dello “Short duration high yield portfolio” 

Il mercato obbligazionario high yield attualmente è più un rischio o un’opportunità? 

Il segmento high yield è generalmente considerato un’allocazione obbligazionaria rischiosa.  Tuttavia queste obbligazioni presentano dei profili di rendimento simili alle azioni, sebbene presentino beta ridotti e potenziali di ribasso inferiori. Rispetto alle obbligazioni investment grade, inoltre, sono meno sensibili alle variazioni dei tassi di interesse e tendono a recuperare molto velocemente. 

 

Lei ritiene che la valutazione del rischio sul mercato high yield sia corretta e non distorta dalle politiche delle banche centrali? 

L’attività delle banche centrali non ha un grande impatto sul mercato obbligazionario high yield. La differenza vi è quando l’azione delle autorità monetarie sorprende quelle che sono le aspettative del mercato, e io non credo che oggi vi sia tale possibilità. Le prossime azioni della Fed, ad esempio, sono ampiamente scontate dal mercato e pertanto non mi aspetto che queste abbiano un grande impatto. Dal lato della Bce vi è maggior incertezza su quando terminerà il programma di Quantitative easing, ma questo dovrebbe avere un impatto di breve solo sul comparto europeo.

Quali sono i possibili rischi per il comparto high yield? 

Non sono preoccupato dai grandi eventi che in realtà possono impattare solo sul breve periodo, come ad esempio la crisi del settore oil o le prossime scadenze elettorali. Io credo che il maggior rischio per i mercati sia la continua discesa dei rendimenti e il restringimento degli spread. In questo modo nessuno si assumerà rischi se non vi è più una adeguata remunerazione. Per me oggi il pericolo più grande è investire in asset che non generano rendimenti ma per i quali si corre comunque un rischio, come avviene per le obbligazioni governative. Per un gestore è importante che il rendimento remuneri il rischio reale che si corre per ottenerlo. 

 

Quali aree geografiche presentano le migliori opportunità in termini di alto rendimento? 

Non c’è un’area che favoriamo rispetto ad un’altra. Noi guardiamo a tutte le aree che potrebbero essere interessanti in termini di alti rendimenti.  Credo che ogni investitore voglia ottenere il massimo rendimento correndo il minimo rischio. Investiamo principalmente nel mercato americano, e cerchiamo la massima diversificazione settoriale. Al momento il settore in cui siamo maggiormente esposti è quello industriale, seguito poi dal comparto del credito e finanziario. Abbiamo invece un’esposizione più ridotta nel settore utility. 

Come selezionate le obbligazioni su cui investire? 

Noi crediamo che l’elemento fondamentale nel segmento high yield sia diversificare ed avere piccole posizioni per ogni strumento. Per selezionare i migliori titoli su cui investire disponiamo di un team di 34 analisti responsabili della selezione delle migliori opportunità su scala globale.

 

A chi si rivolge questo fondo e che rendimento pensate di restituire nei prossimi anni? 

Le nostre aspettative per i prossimi 5 anni sono di un rendimento che si aggiri attorno al 4-6%. L’obiettivo del nostro portafoglio è quello di cogliere nel periodo circa i 3/4 del rialzo del mercato high yield e al contempo assumere un’esposizione a soli 2/3 della volatilità. L’obiettivo viene raggiunto mantenendo una duration ridotta sfruttando specifiche opportunità di copertura. Il portafoglio è adatto ad un orizzonte di medio lungo termine e il profilo dei nostri investitori si adatta a queste caratteristiche.