Obbligazioni emergenti indicizzate all'inflazione particolarmente interessanti nei prossimi tre anni

Inviato da Riccardo Designori il Gio, 04/04/2013 - 13:39

Di seguito  pubblichiamo un'analisi sul mercato obbligazionario elaborata da Enzo Puntillo, CIO Fixed Income di Swiss & Global AM. Per l'esperto nei prossimi 2/3 anni le obbligazioni indicizzate all'inflazione potrebbero diventare uno degli strumenti di investimento più interessante. Per quanto riguarda l'asset al location, l'economista evidenzia l'opportunità di compiere investimenti tattici anche in campo obbligazionario. Posizioni lunghe potrebbero così essere aperte in Cile, Brasile e Nuova Zelanda, corte invece negli Usa, in Svezia e Corea. Quello che appare certo è che il persistere di tassi di interesse bassi richiede una maggiore flessibilità agli investitori in obbligazioni.




Nei prossimi due-tre anni le obbligazioni indicizzate all'inflazione dei paesi emergenti diventeranno uno degli strumenti più interessanti per gli investitori obbligazionari. Questa è la previsione di Enzo Puntillo, CIO Fixed Income di Swiss & Global, che sottolinea; "Le obbligazioni emergenti indicizzate all'inflazione offrono agli investitori tassi reali elevati, una curva ripida dei tassi con una buona remunerazione sulle lunghe scadenze e una conveniente protezione contro l'inflazione.




Negli ultimi anni la curva dei tassi delle obbligazioni locali è tornata a verticalizzarsi,  offrendo agli acquirenti di titoli con lunghe scadenze un extra rendimento di circa il 3% rispetto alle obbligazioni con scadenza più breve. In questo scenario Puntillo, attraverso il fondo JB Total Return Bond, si posiziona a metà e nella parte lunga della curva dei tassi, dove ritiene ad esempio che i titoli israeliani  abbiano un notevole potenziale. Inoltre per Puntillo è  interessante anche la protezione contro l'inflazione: "Per molte obbligazioni dei paesi emergenti la protezione contro l'inflazione è vantaggiosa nel lungo termine, e per questo motivo quello attuale può essere un buon momento d'ingresso". L'attuale convenienza dei titoli è dimostrata per esempio dalle obbligazioni turche indicizzate all'inflazione, la cui quotazione non sconta neppure la stima generale di inflazione attesa.




Per quanto riguarda  l'asset allocation tattica, Puntillo privilegia i titoli di paesi  come Cile, Brasile e Nuova Zelanda. "Le obbligazioni cilene sono annoverate tra i titoli che in questo momento offrono agli investitori i rendimenti reali più elevati", afferma Puntillo. L'indice di riferimento cileno si colloca sul 5% , quindi la Banca Centrale del paese dispone di un ampio margine di riduzione dei tassi se la frenata della congiuntura mondiale dovesse ripercuotersi sull'economia cilena. Per quanto riguarda  i vantaggi, Puntillo indica che "le obbligazioni cilene avrebbero una cedola elevata e un potenziale di rialzo dei prezzi qualora la Banca Centrale riducesse effettivamente i tassi".




La valutazione degli specialisti del reddito fisso diverge invece per le obbligazioni asiatiche: "In questo momento la modesta remunerazione rende poco interessanti le obbligazioni asiatiche", dice Puntillo. La Corea, per esempio, è uno di quei paesi che si riprende più in fretta dalle flessioni congiunturali, riducendo  la necessità di tenere tassi bassi per  lunghi periodi. In quanto  investitore,  Puntillo detiene però posizioni corte nel segmento di mercato delle obbligazioni asiatiche.




Puntillo sottolinea che il persistente  scenario di bassi tassi nei paesi industrializzati richiede un  cambiamento di mentalità da parte degli investitori: "Per conseguire rendimenti adeguati, gli investitori devono ampliare l'orizzonte d'investimento, includendo i paesi emergenti, oppure scegliere un approccio più flessibile, che consenta loro di adeguare dinamicamente il portafoglio al mercato. L'ideale è combinare entrambi gli approcci. "Una soluzione è rappresentata dai fondi total return, come il JB Total Return Bond Fund, che puntano a rendimenti assoluti positivi, e  con le opzioni - partecipano pure alle flessioni dei mercati. Ad esempio, il fondo detiene  anche posizioni corte sulle obbligazioni statunitensi e sui titoli svedesi.
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