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Obbligazioni: diversificare i rendimenti con i nuovi bond a tasso misto in USD di Goldman Sachs

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Dopo anni molto avari sul fronte dei rendimenti offerti dai titoli di Stato e dalle obbligazioni corporate su scala globale, nelle ultime settima sul mercato secondario si è assistito a un generalizzato incremento dei tassi di interesse. A favorire il movimento sono stati diversi fattori, in primis i possibili nuovi rialzi del costo del denaro che la Fed potrebbe attuare nel corso del 2017 e la ripresa della pressione inflattiva a livello globale.

In questo quadro, Goldman Sachs ha deciso di arricchire la propria gamma di obbligazioni emettendo sul mercato MOT di Borsa Italiana un nuovo bond in valuta a tasso misto. Si tratta dell’Obbligazione Goldman Sachs Tasso Misto in Dollari Statunitensi con scadenza il 20 gennaio 2027.

Il bond, negoziabile per un valore nominale di 2.000 dollari Usa, ha una struttura che eroga al termine dei primi due anni un coupon al tasso lordo fisso del 6%, e in base al tasso variabile Libor USD a 3 mesi nei successivi 8 anni. Nei successivi 8 anni il rendimento della cedola dipenderà dall’andamento del tasso Libor USD a 3 mesi, con un ritorno per gli obbligazionisti che potrà fluttuare tra un livello minimo dell’1,75% e uno massimo del 4%. Il codice Isin del prodotto è XS1457442025.

Oltre al rendimento decisamente maggiore rispetto a strumenti obbligazionari simili per durata e caratteristiche, il bond emesso da Goldman Sachs, banca d’affari americana che ha un rating di A3 per Moody’s, BBB+ per S&P e A per Fitch, uno dei vantaggi per gli investitori italiani è dato dalla possibilità di poter diversificare le valute del proprio portafoglio.

In un quadro macro che negli ultimi anni ha premiato il dollaro Usa rispetto all’euro, grazie anche a una situazione congiunturale nettamente migliore, una delle caratteristiche salienti della nuova obbligazione a tasso misto in dollari americani è data dal pagamento di tutti i flussi cedolari e del capitale a scadenza nella divisa unica statunitense. Ulteriori apprezzamenti del dollaro si tradurrebbero infatti in un incremento indiretto delle performance dell’investimento.

Vedendo l’orizzonte temporale del bond e considerando anche la lunghezza dell’attuale ciclo economico espansivo Usa, questo strumento infine potrebbe rappresentare una valida alternativa anche per garantirsi nel medio periodo un flusso cedolare più elevato rispetto ad altri strumenti obbligazionari.

In caso di tagli del costo del denaro in America, evenienza ad ora non presa in considerazione ma altresì lecita da stimare nell’arco dei prossimi 10 anni, l’ultima obbligazione Goldman Sachs Tasso Misto in Dollari Statunitensi permetterebbe infatti di ottenere rendimenti più elevati di quelli di mercato.

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