Obama pareggia i conti con Romney nel dibattito tv, lunedì il terzo e ultimo confronto pre-elettorale

Inviato da Floriana Liuni il Mer, 17/10/2012 - 10:57
Il prossimo appuntamento è per lunedì prossimo a Boca Raton, in Florida. Ma intanto, con il confronto tv di ieri a New York, il presidente uscente degli Stati Uniti Barack Obama ha pareggiato il conto con Romney, che secondo i sondaggi si era invece aggiudicato il primo scontro televisivo. Che sia frutto di una studiata strategia degli addetti all'immagine di Obama, oppure semplicemente che questa volta il presidente si sentisse realmente più sicuro, la performance aggressiva dell'attuale inquilino della Casa Bianca nel dibattito moderato dalla giornalista della Cnn Candy Crowley ha fortemente contrastato con la prima assicurandogli un 46% di preferenze contro il 36% accordato ad un Romney che invece aveva dominato nel primo appuntamento.

A dominare il dibattito sono stati soprattutto i temi dell'economia e della sicurezza nazionale,  in particolare con la questione dell'attacco al consolato americano di Bengasi che ha provocato quattro morti e che ha tenuto banco negli scorsi giorni con la presa di responsabilità del segretario i Stato Hillary Clinton sull'accaduto. Romney riteneva di prendere in contropiede Obama su questo tema, ma è stato zittito dal presidente uscente, che lo ha seccamente invitato a non strumentalizzare per fini politici un caso di sicurezza nazionale. Obama ha inoltre sbugiardato Romney, il quale sosteneva che il presidente non avesse parlato di atto terroristico definendo l'accaduto, mentre la stessa moderatrice Candy Crowley ha mostrato il verbale in cui tale definizione veniva proferita da Obama non più di 24 ore dopo il fatto.

Ma è sull'economia che Romney promette di fare scintille nel prossimo dibattito televisivo. Ieri il candidato repubblicano ha sciorinato impietosi dati sullo stato degli americani che, dal 2009, in molti casi hanno peggiorato la propria posizione finanziaria, nonostante le iniziative di Obama o, forse, proprio a causa di queste. Il presidente lo ha lasciato parlare, per sganciare la sua bomba solo negli ultimi secondi di trasmissione: ad un Romney che prometteva di avere a cuore il 100% degli americani, Obama ha ricordato duramente quel 47% di poveri mantenuti dal governo che, nell'ormai famoso video rubato, Romney definiva parassiti per cui non aveva nessun interesse. Nessuna possibilità di replica per lo sfidante, sovrastato dai titoli di coda e dal saluto di Obama alla moglie.

Lunedì quindi sarà l'ultimo atto prima del voto del 6 novembre, ma nel frattempo si svolge una campagna parallela: quella per il voto anticipato. Negli Stati Uniti è infatti possibile votare per posta prima dell'election day, e i coniugi Obama si stanno facendo promotori dell'early voting presso gli elettori. Negli ultimi giorni la first lady Michelle Obama ha già fatto sapere via Twitter di aver espresso il proprio voto; il marito lo farà il prossimo 25 ottobre.
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