Obama boccia i piani di Gm e Chrysler, chiesta accelerazione verso Fiat

Inviato da Redazione il Lun, 30/03/2009 - 10:53

L'amministrazione Obama ha respinto i piani di ristrutturazione di General Motors e Chrysler, conducendo alle dimissioni il ceo di Gm, Rick Wagoner. La Casa Bianca fornirà finanziamenti a Gm per i prossimi 60 giorni, in attesa che venga presentato un nuovo piano, mentre  ha concesso a Chrysler 30 giorni per siglare l'alleanza con Fiat. Solo nel caso di firma dell'accordo la casa di Detroit riceverà i 6 miliardi di finanziamenti richiesti.  La Casa Bianca ritiene infatti che Chrysler non possa proseguire secondo una logica standalone.

Il titolo Fiat si mostra debole, ma in linea con il settore in Europa, in scia agli annunci dell'amministrazione Usa.  Nel momento in cui si scrive Fiat perde il 5,98% a 4,955 euro. Lo Stoxx automobiles & parts è il peggiore nel Vecchio continente e cede il 6 per cento. Un terremoto ha infatti riguardato anche il gruppo Psa Peugeot-Citroën, che ieri ha posto fine al mandato dell'amministratore delegato, Christian Streiff. Il presidente del gruppo auto francese ha dichiarato: "Il consiglio di sorveglianza, all'unanimità, ha ritenuto che le difficoltà eccezionali dell'industria automobilistica impongano un cambiamento di gestione alla guida del gruppo". Al posto di Streiff arriverà il manager cinquantaseienne Philippe Varin, ex proprietario del gruppo siderurgico Corus.

Dopo 8 anni al vertice di Gm, Wagoner sarà sostituito dall'attuale chief operating officer Fritz Henderson. Insieme Chrysler e Gm avevano già ricevuti fondi pubblici per un ammontare complessivo di 17,4 miliardi di dollari.

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