Oakley finisce nelle mani di Luxottica

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Dopo le indiscrezione che si erano susseguite nelle scorse settimane, Oakley, leader mondiale nell’ottica per lo sport, rimane abbagliata dal gruppo Luxottica. Le due società hanno infatti reso noto di avere raggiunto un accordo i cui termini sono stati approvati – come si apprende nel comunicato congiunto – all’unanimità dai rispettivi consigli di amministrazione.


In dettaglio, secondo quanto riportato in una nota, l’intesa prevede che la società nostrana, leader mondiale nel settore degli occhiali di fascia alta e di lusso, acquisti tutte le azioni in circolazione di Oakley al prezzo di 29,30 dollari per azione in contanti e tutte le opzioni allo stesso prezzo dedotto il prezzo di esercizio dell’opzione, per un controvalore complessivo di circa 2,1 miliardi di dollari. Un prezzo che rappresenta un premio sulla media dei prezzi di Borsa a 30 e 90 giorni pari rispettivamente al 18% e al 24%.
Per quanto riguarda la tempistica, il perfezionamento della transazione è previsto nel corso del secondo semestre 2007, dopo l’approvazione degli azionisti di Oakley e il verificarsi delle usuali condizioni legali.

Per Luxottica si parlava da tempo di una possibile aggregazione, lo avevano ribadito recentemente anche gli analisti di Goldman Sachs che avevano deciso di inserire il titolo del gruppo guidato da Andrea Guerra nella loro conviction buy list paneuropea. La casa d’affari americana aveva anche ritoccato all’insù il target price che era così salito a 30 euro da 26 euro, potenziale upside del 20% circa, con raccomandazione “buy”. Gli esperti di Goldman Sachs vedevano anche il rinnovo dato visto che a distanza di tre settimane è arrivato l’accordo con Oakley.
Ma perché la scelta è dunque caduta sulla società di Calif? Innanzi tutto, Oakley è un marchio forte e innovativo e ha dalla sua parte una grande potenzialità di crescita in vari segmenti di mercato. Inoltre, Luxottica fornirà a Oakley una piattaforma globale per la diffusione capillare dei propri prodotti e l’accordo porterà all’integrazione di due modelli di business forti e complementari, nonché rafforzerà il portafoglio dei marchi proprietari e in licenza.


Un’aggregazione che in sostanza permetterà di fare leva sull’esperienza e sulle competenze di Oakley nello sport, nella tecnologia e nell’ottica. Ma non solo. Per Luxottica stringere il patto con questa realtà statunitense significherà anche dar vita a un’azienda globale più dinamica e creare nuove economie di scala in riferimento ad approvvigionamento e distribuzione. E infine, sono state quantificate in circa 100 milioni all’anno di sinergie operative attese nei prossimi tre anni.


Un accordo che dimostra come l’industria dell’occhialeria italiana, e in particolare Luxottica, si stiano muovendo nella giusta direzione, come ha confermato anche il presidente del gruppo veneto, Leonardo del Vecchio. “Questo accordo rappresenta – spiega il numero uno di Luxottica – un passo fondamentale nella storia del nostro gruppo. Luxottica guarda da tempo con ammirazione al business di Oakley e alla sua cultura. Con Oakley Luxottica condivide il costante impegno per la qualità, l’innovazione e una profonda competenza tecnica, elementi che ci aiuteranno ancora una volta a rafforzare il posizionamento del marchio Oakley e la forte leadership sul mercato di Luxottica”.

 

Partenza sprint per Luxottica a Piazza Affari. In avvio di contrattazioni il titolo della società guidata da Leonardo Del Vecchio guadagna il 4,99% a 27,55 euro per azione. Ma le buone notizie non sono finite per il gruppo veneto: Merrill Lynch ha infatti alzato il prezzo obiettivo a 29,7 euro.

 

(Notizia aggiornata alle 09.10)

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