Nuovo shock dalle scorte Usa, il greggio sale sino alle soglie dei 132 dollari

Inviato da Redazione il Mer, 21/05/2008 - 09:02
Nuova impennata e nuovo record storico del greggio a seguito della pubblicazione del dato sulla variazione delle scorte settimanali negli Usa, dato che ha mostrato una flessione di 5,4 milioni di barili. Il greggio Wti quotato a New York ha raggiunto pochi istanti fa i 131,8 dollari per barile, il nuovo massimo di sempre. Precedentemente alla pubblicazione del dato, il Wti quotava a 128,8 dollari, dopo aver sfondato la soglia dei 130 dollari poco dopo le 12.00.
L'andamento dell'oro nero avvalora le tesi pubblicate nell'ultima settimana da alcuni tra gli analisti più influenti nel campo delle commodity energetiche. Ieri è stata la volta del team oil di Credit Suisse, che ha innalzato le stime sulle quotazioni medie del greggio per i prossimi 18 mesi e quelle sul lungo periodo. La stima per il 2008 è stata portata a 120 dollari per barile (da 91), quella per il 2009 a 110 dollari (da 90) e il prezzo di lungo termine è invece stato rivisto a 100 dollari (da 75).

Quella del Credit Suisse è stata però solo l'ultima di un lungo elenco di stime convergenti al rialzo. Il 15 e il 16 maggio rispettivamente Ubs e Goldman Sachs hanno rivisto verso l'alto le stime sui prezzi medi del greggio per il secondo semestre del 2008 e per il 2009 . Per Goldman Sachs l'8 maggio si era espresso l'analista Arjun Murti, prevedendo punte fino a 200 dollari tra i prossimi 6 e 24 mesi, solo una settimana più tardi altri due analisti della casa d'affari hanno pubblicato uno studio in cui prevedono un prezzo medio per la seconda metà del 2008 di 141 dollari (da 107).
 
(notizia aggiornata alle ore 17.25)
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