1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Nuovo rinvio in vista per la questione-Grecia, Chf ancora ai minimi storici

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Dopo i minimi di seduta registrati al giro di boa (1,3475), il dollaro perde terreno nel cross con la moneta unica consolidandosi a 1,353; a penalizzare il greenback le dichiarazioni del n.1 della Fed di Chicago Evans, che ha annunciato che il costo del denaro rimarrà invariato per “i prossimi 3-4 incontri”, che dal punto di vista temporale fanno sei mesi circa; non solo, sempre Evans ha dichiarato che non resterebbe sorpreso di ritrovarsi l’attuale costo del denaro nel 2011.

Euro invece sempre sotto pressione causa Grecia; la seduta odierna ci ha preparato all’ennesima non-decisione, poiché neanche dal vertice in calendario per il 25-26 dovrebbe scaturire un piano per rivitalizzare Atene, che a questo punto potrebbe metter tutti d’accordo rivolgendosi direttamente al Fmi.

Nuovi minimi del franco svizzero contro la moneta unica a 1,4286, nonostante il chairman Hildebrand abbia annunciato che la Snb non tollererà più un “eccessivo apprezzamento”. In questo momento per acquistare un euro sono necessari 1,43 franchi. Secondo alcuni analisti il continuo ripetere che la SNB combatterà gli “eccessi” tende a sdoganare i livelli attuali, facendoli passare per accettabili.

Sotto pressione anche la sterlina, in quota 1,508 verso il dollaro ed in sostanziale parità a 0,898 nel cross con l’euro; a sorprendere oggi è stata l’inflazione, che dal 3,5% è scesa al 3% annuo.

Poca ispirazione dagli altri dati macro della giornata. Dagli Usa arrivati gli aggiornamenti migliori del previsto relativi le vendite di case esistenti, a 5,02 milioni a febbraio, ed i prezzi delle abitazioni Fhfa, scesi nel primo mese 2010 dello 0,6% congiunturale; +0,8% invece per il superindice canadese, contro il +0,9% atteso.