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Nuovo redditometro: Cgia, nel 2013 il fisco recupererà solo spiccioli

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Via ufficiale oggi per il nuovo redditometro. L’Agenzia potrà selezionare i contribuenti da mettere sotto la lente, iniziando dai redditi del 2009, mettendo a confronto i redditi dichiarati con le spese e il tenore di vita ricostruito per la gran parte su elementi certi. Uno scostamento superiore al 20 per cento farà scattare l’accertamento e il contribuente dovrà fornire prove documentali per giustificare la differenza.
Per il 2013 il gettito previsto dall’applicazione del redditometro è attorno agli 815 milioni di euro, 715 attraverso l’autotassazione e gli altri 100 dall’attività accertativa. “Questo bottino – rimarca il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi – peserà mediamente su ciascun contribuente quasi 20 euro, consentendo di recuperare lo 0,7% dell’evasione totale che, ricordo, è stimata attorno ai 120 miliardi di euro all’anno. Pertanto, nel 2013 il fisco recupererà solo pochi spiccioli”.
In attesa di avere un riscontro oggettivo sugli effetti di questo strumento, Bortolussi non manca di sottolineare come “grazie al nuovo redditometro, alle potenzialità del cervellone Serpico, ai blitz contro chi non emette gli scontrini fiscali, allo spesometro, all’anagrafe tributaria e all’abolizione del segreto bancario, l’Amministrazione finanziaria ha tutti gli strumenti per contrastare efficacemente l’evasione fiscale”.