Nuovo record per titolo Ferrari dopo vittoria F1. Fioccano scommesse da Wall Street e hedge fund

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Ferrari sfida il trend ribassista dei listini azionari, e brinda piuttosto alla vittoria al Gran Premio di Formula 1 di Melbourne, in Australia, della giornata di ieri. Il titolo inanella sul Ftse Mib un nuovo record a 68,5 euro, dopo essere balzato del 50% negli ultimi sei mesi ed essere volato di oltre +20% dall’inizio del 2017. E’ l’anno di Ferrari? L’Italia ci spera, mentre Wall Street scommette sul titolo.

E’ di appena qualche giorno fa il commento pubblicato sul sito The Motley Fool, che lancia un chiaro messaggio agli investitori:

“Ogni giorno, gli analisti di Wall Street rivedono al rialzo i rating di alcune azioni, tagliano i rating di altre, e “avviano la copertura” di altre ancora (..) Oggi noi valutiamo una scelta di Wall Street di alto livello”: la scelta è appunto il titolo Ferrari.

L’articolo fa notare come, nelle ultime 52 settimane, le quotazioni della casa di Maranello siano volate di ben il 68%. Ancora prima del trionfo di Sebastian Vettel, gli analisti avevano scommesso sul successo del titolo.

Basta pensare che Ferrari si è portata a casa due nuovi rating “buy” in due settimane e che diversi sono gli strategist che, da inizio anno, hanno consigliato agli investitori di posizionarsi sull’azione.

Lo scorso 13 marzo è stata Jefferies & Co ad annunciare di aver avviato una copertura  con un rating “buy” e un target a $74, credendo nella sua capacità del titolo della casa gestita da Sergio Marchionne di outperformare il resto del mercato azionario, attraverso una crescita dei profitti a un tasso doppio rispetto a quello delle sue vendite, nell’arco dei prossimi cinque anni.

Qualche giorno fa è stata poi Citigroup a emettere un giudizio più che positivo, aumentando il target price di oltre il 50%, a 74 euro, dal precedente prezzo obiettivo di 48 euro.

Citi ha motivato la sua fiducia ricordando che Ferrari vende un bene di lusso in un mercato di alto livello con una offerta limitata, e sottolineando che ha tutte le carte in regola per aumentare l’offerta senza mettere in pericolo la propria redditività. Ciò permette a Ferrari di: 1) alzare i prezzi. 2) raddoppiare le sue vendite unitarie in 10 anni e 3) tagliare i costi. Tutte mosse che, spiega la banca Usa, possono essere lanciate nello stesso momento.

Ora, anche Citi ammette che le valutazioni di Ferrari non sono basse. Con un prezzo di un valore superiore a 31 volte gli utili attuali, Citi fa notare che il titolo è a premio del 22% rispetto ad altri del settore lusso, e costa inoltre “in modo molto più significativo” rispetto alle azioni di case automobilistiche rivolte alla massa come Ford e GM. Dall’altro punto di vista, gli analisti di Citi ricordano come le azioni del colosso di auto elettriche di lusso, Tesla, siano piuttosto care, nonostante la società continui a riportare perdite. Di conseguenza, secondo il loro outlook, gli investitori sarebbero disposti a pagare un premio per un titolo che fa parte del comparto del lusso.

Combinando le previsioni di Jefferies con quelle di Citi, si conclude che gli analisti di queste banche sembrano prevedere nei prossimi cinque anni una crescita dei profitti, su base annua, tra il 14% e il 15% su base annua. S&P Global Market Intelligence va anche oltre e riferisce di credere che la crescita media del periodo potrebbe essere fino a +16,5%.

Facendo poi riferimento ai dati di Reuters che si riferiscono alla metà di marzo, il 56% di nove analisti che hanno avviato una copertura sul titolo Ferrari ha assegnato una raccomandazione “buy”, a fronte del 22% a favore del rating “hold” e di un altro 22% che ha consigliato il “sell”.

Altri giudizi bullish sul titolo Ferrari dall’inizio del 2017 (simbolo Race) sono i seguenti:

Zacks Investment Research ha rivisto al rialzo il rating da “hold” a “strong-buy” con un target price a $76.

Morgan Stanley ha alzato il target price da $60 a $72, assegnando un rating “overweight”.

Diversi sono inoltre gli hedge fund e altri investitori istituzionali che hanno recentemente modificato le loro puntate su RACE, confermando la loro view bullish.

Edmond DE Rothschild Monaco ha acquistato nuove posizioni sul titolo Ferrari nel corso del terzo trimestre, per un valore di $143.000 circa. Edmond De Rothschild Italia SGR Spa ha aumentato la propria posizione sul titolo di ben +88,5% nel terzo trimestre; la stessa detiene ora 56.462 azioni, per un valore di $2.913.000, dopo aver acquistato altre 26.502 azioni nel corso dell’ultimo trimestre.

La view degli analisti sul titolo Ferrari