Il nuovo Pil della Cina

Inviato da Redazione il Mar, 10/01/2006 - 10:25
Fino a pochi anni fa, si credeva che le cifre ufficiali cinesi sulla crescita interna dell'economia fossero esagerate, e si suggeriva di decurtarle. Attualmente, anche gli analisti del Financial Times sostengono che i dati ufficiali sono inferiori a quelli reali. L'economia cinese è stata la maggiore del pianeta per molti secoli. Dal 1978 al 2004, il Pil si è moltiplicato per nove e il reddito pro-capite è salito fino ai 1.500 dollari. Il governo cinese ha rivisto le cifre che fotografano il suo Pil 2004, precisando che il dato precedente andava incrementato del 16,8% (passando così da 1,64 a 1,98 miliardi di dollari Usa). La nuova stima non include Hong Kong (167.000 milioni di Usd) e Macao (9.100 milioni di Usd), in virtù della loro condizione di territori che usufruiscono dei vantaggi del regime vigente: 'un paese, due sistemi'. Fino a pochi anni fa, si credeva che le cifre ufficiali cinesi sulla crescita interna dell'economia fossero esagerate, e si suggeriva di decurtarle dell'1% o del 2%. Attualmente, si accetta - quasi incondizionatamente - la veridicità delle notizie che fotografano una crescita medio annua del gigante asiatico compresa tra l'8% e il 10% negli ultimi due decenni. Il Financial Times ha sostenuto che il tasso di crescita ufficiale per il 2004 (9,5%), era inferiore a quello reale ( compreso nel range 11%-12%). La recente revisione al rialzo apportata dalle autorità cinesi, sembra dare ragione ai columnist del giornale britannico. L'ultima revisione del Pil cinese 2004, ha collocato il gigante asiatico al sesto posto mondiale, preceduto da Stati Uniti (11,66 miliardi di dollari), Giappone (4,62), Germania (2,71), Regno Unito (2,14) e Francia (2). Nel corso del 2005, il Pil cinese ha continuato la sua crescita impetuosa fino a superare il dato del Regno Unito e della Francia. Attualmente, il Pil occupa la quarta posizione nella classifica mondiale per paesi (anche se ormai bisognerebbe parlare dell'Unione Europea e non più dei singoli paesi membri che ne fanno parte). Le stime formulate dagli analisti prevedono che la Germania potrebbe essere superata nell'arco di soli quattro anni. Le cifre fin qui citate sono in dollari correnti. Ma se si prende in considerazione il dato derivante dall'analisi condotta seguendo il metodo della parità del potere d'acquisto, il Pil 2003 della Cina è stato di 6,4 miliardi di Usd (il secondo del mondo, pari al 58% di quello Usa). Nel 2003 il Pil Usa copriva il 20% del Pil globale (approssimativamente sui livelli dell'UE a venticinque), quello cinese assorbiva l'11,7%. Il Giappone era fermo al 6,4%, l'India al 5,5%, la Germania al 4%. In termini di parità di potere d'acquisto, il reddito pro capite medio della Cina era di 5.400 dollari Usa. Anche se le stime di lungo termine vanno analizzate con cautela, la World Bank ha stimato che il Pil cinese sarà il primo del mondo nel 2020 o nel 2030 in termini di parità del potere d'acquisto. Secondo il team di analisti della banca d'affari Goldman Sachs, l'anno della svolta sarà il 2050: allora il Pil cinese toccherà un picco di 44,4 miliardi di dollari, seguito da Usa (35,1), India (27,8), Giappone (6,6), Russia (5,8), Regno Unito (3,7), Germania 83,6), Francia 83,1). Vale a dire che il Pil cinese potrebbe essere superiore a quello Usa di circa 25 punti percentuali. A cura di www.fondionline.it
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