1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Nuovo piano da 4,8 mld di euro per la Grecia, l’euro respira

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Riflettori puntati anche oggi sulla Grecia. Il governo di Atene, come anticipato ieri dal primo ministro greco George Papandreou, è pronto a varare ulteriori misure di austerità volte al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione del deficit di 4 punti percentuali, facendolo così passare dal 12,7 all’8,7%. Tra le misure al vaglio del governo greco ci sono l’aumento dell’Iva, tagli nel settore pubblico, congelamento delle pensioni, ulteriori tassazioni su benzina, tabacco, alcolici e beni di lusso. Le prime indiscrezioni trapelate dal governo greco a metà mattinata, confermano un piano da complessivi 4,8 mld di euro, diviso equamente tra ulteriori ricavi e tagli di costi. Inoltre nei prossimi giorni sono attesi anche i dettagli della nuova emissione di titoli di Stato decennali che dovrebbero raccogliere tra 3 e 5 miliardi.

Sul mercato valutario l’euro ieri ha progressivamente risalito la china dopo aver toccato in avvio di giornata i nuovi minimi dal 18 maggio 2009 a quota 1,3435 dollari. Oggi viaggiava sostanzialmente sulla parità rispetto al dollaro per poi accelerare a seguito delle prime indicazioni su nuovo piano di Atene taccando un massimo a quota 1,3658 dollari. Tra le altre monete in lieve recupero anche oggi la sterlina che si stabilizza sopra quota 1,50 rispetto al dollaro. Poco mosso il dollaro australiano nel giorno della diffusione dei dati sul pil. Nel quarto trimestre 2009 l’Australia ha riportato una crescita dello 0,9% trimestre su trimestre dal +0,3% del trimestre precedente. Crescita in linea con le attese del mercato. A livello tendenziale il pil risulta in crescita del 2,7% (+2,4% era il consensus).

L’agenda economica di oggi vede in primo piano in Europa il dato sulle vendite al dettaglio. La lettura di gennaio è attesa in flessione dello 0,5% rispetto al mese precedente e dell’1,7% rispetto allo stesso periodo del 2009. Se venisse confermato, il dato confermerebbe la fase di incertezza che caratterizza ancora la congiuntura europea. Le difficoltà presenti nel mercato del lavoro in Europa, con una disoccupazione vicina al 10%, rendono difficile la ripresa dei consumi senza un articolato piano di incentivi. Sono già arrivati i dati sulla Germania che hanno evidenziato vendite al dettaglio stabili su base mensile. Le attese erano per un calo dello 0,6% dal +0,9% del mese precedente. A livello tendenziale risultano invece in calo del 3,4%.
Nel pomeriggio ci sarà una prima preview sui dati sul mercato del lavoro statunitense in arrivo venerdì. la stima Adp sull’andamento del mercato del lavoro a febbraio è di un calo di 20.000 unità dopo il -22 mila del mese precedente. Alle 20.00 infine appuntamento con il Beige Book diffuso dalla Federal Reserve.

Commenti dei Lettori
News Correlate
ASTA BOND

Italia: Tesoro, mercoledì in asta Bot per 6,75 miliardi

Nell’asta in calendario il prossimo 28 giugno saranno collocati Buoni ordinari del tesoro con scadenza semestrale per 6,75 miliardi. Il 30 giugno scadranno Bot a sei mesi per 6,5 miliardi.

MERCATI

Segno meno per i listini europei

Chiusura all’insegna della prudenza per le borse europee, alle prese con la debolezza del comparto energetico e con indicazioni macro contrastanti arrivate dalla Germania. Il Ftse100 ha terminato l’ultima seduta della settimana con un calo dello 0,2%…

Strategie di investimento

I gestori preferiscono l’azionario europeo a Wall Street. Il report di Bank of America

Riflettori puntati anche oggi sulla Grecia. Il governo di Atene, come anticipato ieri dal primo ministro greco George Papandreou, è pronto a varare ulteriori misure di austerità volte al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione del deficit di 4 punti percentuali, facendolo così passare dal 12,7 all’8,7%. Tra le misure al vaglio del governo greco ci sono […]

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Italia: ancora indietro sui tempi di pagamento della Pa

L’Italia continua a portare la maglia nera nella classifica dei tempi effettivi di pagamento da parte della Pubblica amministrazione (Pa). Secondo l’ultimo rapporto di Intrum Iustitia, le imprese italiane pagano a 52 giorni contro 37 della media euro…