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Nuovo piano Alitalia non convince Air France che non sottoscriverà l’aumento di capitale

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Air France si chiama fuori dall’aumento di capitale di Alitalia. All’indomani dell’approvazione della revisione del piano industriale da parte di Alitalia, il vettore transalpino indica subito la sua indisponibilità a sottoscrivere l’aumento di capitale da complessivi 300 milioni di euro deliberato da Alitalia lo scorso mese. “Anche se la componente industriale del nuovo piano presentato ieri da Alitalia è un passo nella giusta direzione – rimarca il comunicato di Air France-Klm – non risultano ancora soddisfatte le necessarie misure di ristrutturazione finanziaria“. Parallelamente Air France-KLM rimarca che, ad aumento di capitale completato, si propone di convertire le sue obbligazioni convertibili permettendo così di aumentare le azioni Alitalia e mantenere così una forte relazione tra le compagnie aeree. Nella nota odierna Air France-KLM conferma il suo impegno a rimanere un fedele ed affidabile partner di Alitalia, nella partnership industriale attualmente in vigore.
Ieri sera dal cda di Alitalia aveva deciso anche la proroga fino al 27 novembre del termine per aderire all’aumento di capitale. Alitalia ha spiegato che la proroga è stata proposta per consentire a quei soci non rappresentati in consiglio di amministrazione di prendere conoscenza della revisione del piano. Al momento le adesioni alla ricapitalizzazione sono ferme a 136 milioni. Ai soci che avranno sottoscritto tutte le nuove azioni di loro spettanza verrà concesso un ulteriore breve periodo di tempo per sottoscrivere eventuali azioni rimaste inoptate. Alla finestra c’è Poste Italiane la che si è resa disponibile a coprire l’eventuale inoptato per massimi 75 mln di euro.
Revisione piano spinge su riduzione costi
La revisione del piano industriale si basa “sulla ricerca di una accresciuta efficienza nella gestione delle attività e su un miglioramento della capacità di competere sul mercato anche attraverso una severa riduzione dei costi”, si legge in una nota diramata alla fine del cda. Il piano prevede la riduzione del numero di aerei a medio raggio, con il mantenimento del numero di ore volate rispetto al 2013 grazie a un miglior utilizzo della flotta. Saranno aumentati i voli internazionali e intercontinentali. Il piano si baserebbe su una previsione di risparmi per circa 200 milioni di euro con circa 2.000 esuberi (cifra che comprende circa 1.000 mancati rinnovi di contratti a termine).