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Nuovo crollo per Northern Rock e nuove code dei correntisti agli sportelli

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Non si placa l’ondata di panico sulla banca inglese Northern Rock, il quinto istituto britannico nell’erogazione di mutui immobiliari. Così, i correntisti, non contenti delle code agli sportelli che hanno affollato la sede della banca già nel weekend, hanno bissato nella giornata di lunedì, con l’intenzione di ritirare tutto il proprio denaro, temendo che la crisi dei mituti statunitensi cosiddetti “subprime” possa avere serie e concrete ripercussioni sulla solvibilità dell’istituto. Va infatti ricordato che la settimana scorsa si è dovuta scomodare niente meno che la Bank of England per accorrere in soccorso di Northern Rock, in piena crisi di liquidità. E se le code agli sportelli per il ritiro dei soldi dai depositi non sono cessate a inizio settimana, non si è placata nemmeno l’ansia di vendita sui titoli in Borsa. Infatti, dopo il tonfo del 31% di venerdì, le azioni dell’istituto erogatore di mutui nel primo giorno dell’ottava sono sprofondate di un nuovo -35%, chiudendo la sessione di mercato a 282 pence.


Fioccano intanto le revisioni al ribasso dei giudizi da parte delle case d’affari e delle agenzie di rating. Ieri pomeriggio è stata la volta degli esperti di Fitch Ratings, che hanno declassato ad ‘A- ‘ dal precedente ‘A’ il giudizio di lungo termine della quinta banca britannica, il cui outlook resta invece confermato a ‘stabile’. Contemporaneamente l’agenzia ha deciso di ritoccare verso l’alto ad ‘A-‘ da ‘BB+’ il cosiddetto rating di supporto, per riflettere le continue affermazioni pubbliche provenienti dal Tesoro e dalla Banca d’Inghilterra e riguardanti la possibilità di sostenere Northern Rock in caso di nuove crisi di liquidità.

Simonetta Cotterli, in un articolo redatto per Lavoce.info, paragona la corsa agli sportelli degli inglesi a una scena del film “Mary Poppins”, quando uno dei due piccoli protagonisti grida nei corridoi della grande banca in cui il padre lavora “rivoglio il mio denaro!”, provocando immediatamente il panico fra i presenti, che si accalcano agli sportelli chiedendo la restituzione dei propri depositi. La banca chiude precipitosamente e in men che non si dica una lunga fila di risparmiatori agitatissimi si forma davanti al suo portone. Eppure, come mette in evidenza Cotterli, Northern Rock è “una banca che le autorità creditizie inglesi si sono affrettate a definire perfettamente sana: rispetta abbondantemente i requisiti patrimoniali stabiliti dalle regole prudenziali e la qualità del suo portafoglio crediti è buona”.


Il problema che sta fronteggiando Northern Rock a opinione della collaboratice della Voce.info è una crisi di fiducia, ma in senso particolarmente ampio. “Se il sistema bancario non si fida di se stesso – si chiede Cotterli-  come si può pretendere che i risparmiatori si fidino del sistema bancario?”. “La banca inglese – prosegue – reperiva usualmente i fondi per il finanziamento delle proprie attività, prevalentemente indirizzate al settore mutui, dunque a medio-lungo termine, sul mercato interbancario. Ma allo stato attuale, le banche stanno sperimentando una crisi di sfiducia reciproca. In Europa i tassi interbancari sono cresciuti, le banche hanno drasticamente diminuito la concessione di credito l’un l’altra e guardano con sospetto i rispettivi portafogli. Questa situazione ha costretto la Northern Rock a rivolgersi alla Banca centrale per una iniezione di liquidità. La notizia ha dato una spallata all’evidentemente già traballante fiducia dei risparmiatori, che sono corsi a mettere al riparo il proprio risparmio”. Dunque non si tratta di un salvataggio quanto piuttosto di un intervento volto a prevenire le conseguenze nefaste della crisi di liquidità. Ma questo i correntisti non sembrano averlo capito. Ecco perché, conclude Cotterli, “trasparenza, correttezza e informazione appaiono l’unica via per le banche per rafforzare quel sentimento di fiducia che è alla base del rapporto che le lega al cliente e che si dimostra sempre un elemento essenziale per assicurare la stabilità del sistema”.

 

Intanto, nella prima mezz’ora di negoziazioni di questo martedì di Borsa, sul mercato londinese, il titolo Northern Rock tenta il rimbalzo, prendendo poco più del 6% e passando di mano a 300,25 pence. Sembrano rincuorare almeno in parte gli investitori le rassicurazioni dello Stato di garantire i depositi dei correntisti.

 

(News aggiornata alle ore 9.30)