1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Dati Macroeconomici ›› 

Nuovi segnali di forza dalla Germania: indice Ifo ai massimi dal maggio 2007

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN


Il motore della Germania continua a girare a ritmo spedito. La conferma arriva oggi dall’indice Ifo tedesco. L’indice sul clima degli affari a ottobre si è attestato a quota 107,6 punti, sopra le attese del mercato. Il consensus era fermo infatti a 106,5 punti dai 106,8 del mese precedente. Si tratta dei nuovi massimi dal  maggio 2007. L’indice sulle aspettative è salito a 105,1 punti (consensus era 102,9 punti), mentre quello sulle condizioni correnti risulta di 110,2 punti da 109,8 (consensus era 110). L’Ifo viene calcolato dall’istituto Ifo in base a un sondaggio tra circa 7000 imprese tedesche. L’istituto di ricerca tedesco rimarca come l’economia tedesca viaggi ancora a ritmo spedito con segnali di forza dal settore industriale con le imprese manifatturiere che si mostrano pronte ad assumere nuovo personale.


Tiepida la reazione del mercato con gli indici azionari che non hanno cambiato direzione e si mantengono in territorio negativo (-0,27% l’indice Ftse Mib alle 10.22). Si mantiene in calo l’euro, che dopo un’iniziale reazione positiva, è tornato a viaggiare sui minimi intraday nei confronti del dollaro a quota 1,388 dollari.


Ieri positive indicazioni erano arrivate anche dall’indice Pmi manifatturiero tedesco, salito ad ottobre a quota 56,1 dai precedenti 55,1 punti. Dato superiore alle stime degli analisti che si aspettavano un calo a 54,16 punti. Martedì invece l’indice Zew di ottobre sulle aspettative economiche aveva mostrato una flessione a -7,2 punti sui minimi dal gennaio 2009 sulla crescente attesa di un rallentamento economico nei prossimi 6 mesi.


Il Governo di Berlino ha rivisto al rialzo le sue stime di crescita per l’intero 2010. Il Pil dovrebbe crescere quest’anno del 3,4%, per poi ripiegare nel 2011 a +1,8%. Lo scorso aprile, il governo tedesco aveva indicato per il 2010 una crescita dell’1,4%. La revisione al rialzo è stata resa possibile dopo il deciso progresso del Pil (+2,2%) nel secondo trimestre. Le stime del Fmi sono di una crescita del 3,3% nel 2010 per poi decelerare a +2% il prossimo anno.