Nuovi segnali debolezza da economia Usa. Investitori cercano rifugio in yen e franco svizzero

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 19/08/2010 - 16:31
Indicazioni poco confortanti sono arrivate oggi pomeriggio da oltreoceano. Al nuovo aumento delle richieste di sussidi di disoccupazione, che confermano la persistente debolezza del mercato del lavoro statunitense, si è aggiunto il calo a sorpresa dell'indice Philadelphia Fed ad agosto.
Repentina è stata la reazione del mercato valutario con il dollaro che ha progressivamente perso terreno su tutte le altre principali valute, mentre salgono yen e franco svizzero sull'aumento della domanda di beni rifugio da parte degli investitori. Il cross dollaro/yen si è riportato sotto quota 85 yen dopo l'uscita del Philly Fed, mentre il cross $/Chf scende dell'1,62% a 1,0269 franchi svizzeri.
Le richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana al 14 agosto hanno toccato quota 500 mila unità, in aumento di 12 mila rispetto alla settimana precedente (dato rivisto da 484 mila a 488 mila) e sui massimi dal novembre 2009. I dati odierni del Dipartimento del Lavoro evidenziano come i segnali di rallentamento dell'economia statunitense stanno avendo come conseguenza quella di dissuadere le società statunitensi ad assumere.
Minimi addirittura dal luglio 2009 invece per l'indice Philadelphia Fed che ad agosto è sceso a sorpresa a -7,7 punti dai 5,1 del mese precedente. Il Philly Fed era atteso a 7,2 punti. L'indice raffigura la condizione manifatturiera nel distretto della Federal Reserve di Philadelphia. Un dato sotto la soglia dello zero segnala una fase di contrazione economica.
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