Nuovi allarmi prezzi in Usa e Ue, Wall Street contiene le perdite

Inviato da Redazione il Mar, 05/08/2008 - 08:38
In attesa che le banche centrali di Usa ed Europa facciano le loro scelte di politica monetaria, per entrambe atteso un nulla di fatto, ad un anno quasi esatto dall'inizio della crisi subprime (convenzionalmente fissata il 9 agosto 2007) i mercati hanno vissuto ieri una giornata senza eccessivo pathos. L'ennesima tornata di dati macroeconomici arrivata ieri ha confermato che l'economia non tira e l'inflazione freme. In Europa i prezzi alla produzione a giugno sono saliti dell'8%, rialzi che presto si trasmetteranno sui prezzi al consumo. E sempre ieri il Fmi ha preannunciato per questo e il prossimo trimestre una forte decellerazione, anche se non una recessione, per l'economia europea. Di contro dagli Usa non hanno sorpreso i dati sulle spese per consumi, positivi e in linea con le attese, anche se in decellerazione rispetto a maggio. In serata la discesa delle quotazioni del petrolio ha permesso agli indici statunitensi di contenere le perdite. Il Dow Jones ha contenuto le perdite (-0,37%), mentre l'S&P500 ha perso lo 0,9%. Infine l'arretramento del Nasdaq Composite a 2.285,56 punti, in rosso dell'1,1%.
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