Nuove munizioni da Berlino a Londra per fronteggiare la crisi: arriva l'eurostangata

Inviato da Micaela Osella il Lun, 24/05/2010 - 12:23

L'Europa prepara nuove munizioni per lasciarsi alle spalle o almeno galleggiare oltre la crisi del debito. Ma il prezzo da pagare è alto. Da Londra a Berlino, da Madrid a Parigi fino a Roma, le cancellerie del Vecchio Continente sono in fermento per approntare l'eurostangata in grado di raddrizzare i conti statali. Grande attivismo si respira in queste ore al Bundestag, dove il governo tedesco sta approntando un drastico piano in grado di riportare nei prossimi anni sulla strada maestra l'economia del paese, locomotiva d'Europa.

Nella prima bozza sarebbero stati previsti tagli per qualcosa come 10 miliardi di euro all'anno da qui fino al 2016. Lo scrive il Financial Times, che cita fonti vicine al governo, sottolineando che il piano di Berlino si prefigge un obiettivo ambizioso: quello di diventare d'esempio per l'Eurozona. Di certo la cura prospettata dai tedeschi potrebbe risultare parecchio indigesta ad altri Paesi membri dell'area con i conti ben più dissestati.

Alcune misure, riconosce anche il quotidiano della City, potrebbero essere vissute come uno shock altrove. Il programma di tagli dovrebbe basarsi su un aumento della pressione fiscale oltre che sulla riduzione della spesa, nonostante la precedente promessa fatta dalla coalizione di governo di ridurre le tasse. Il rigore tedesco non rimarrà certo emblematico.

Al di là della Manica, anche all'ombra del Big Ben, qualcosa si muove. La Gran Bretagna del neo premier David Cameron è, infatti, pronta a varare una manovra di proporzioni gigantesche per tentare di ridurre un deficit che si prevede intorno al 12% del Pil a fronte di un disavanzo che dovrebbe raggiungere 160 miliardi di sterline.

Nel fine settimana l'Indipendent ha anticipato che la manovra consisterà in una tassa da 8 miliardi di sterline sulle banche. E questa mattina è arrivata una prima mezza ammissione. Il ministro delle Finanze britannico, George Osborne, ha, infatti, annunciato che per quest'anno i tagli previsti ammonteranno a 6,2 miliardi di sterline e che saranno destinati soprattutto alla missione riduzione del deficit. Dopo Londra potrebbe seguire Roma con una manovra da 24 miliardi. Questo mentre dopo gli scontri di Atene sembrano prepararsi giornate difficili in Spagna, dove i sindacati sono sul piede di guerra dopo l'annuncio delle misure di taglio al bilancio adottate dal governo Zapatero. Uno sciopero generale dei dipendenti del settore pubblico è stato indetto per l'8 giugno prossimo.

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