1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Lavoro ›› 

Nuove imprese, oltre 7 mila in sei mesi con meno di 10 mila euro

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Aprire un’impresa è il più delle volte una scommessa su se stessi, l’occasione per realizzare un sogno, prima ancora che una via d’uscita dalla difficoltà a trovare un lavoro stabile da dipendente. Almeno, così la pensa il 54,4% degli italiani che nei primi sei mesi del 2011 hanno deciso di fondare un’impresa. Solo il 32,9% degli interpellati, invece, fa emergere la necessità di trovare un primo impiego, un nuovo sbocco lavorativo oppure la difficoltà a trovare un impiego sicuro da dipendente.

Questo è il quadro delle motivazioni che emerge da un’indagine condotta nello scorso mese di luglio dal Centro Studi di Unioncamere e anticipata nel corso del Meeting di Rimini. Lo studio ha avuto per oggetto un campione di oltre 4000 neo-imprenditori alla loro prima esperienza e 104.525 “vere” nuove imprese (cioè non nate da trasformazioni di enti preesistenti) iscritte nei registri delle Camere di commercio durante i primi sei mesi dell’anno.

Il 75,1% di queste fanno capo ad un neo-imprenditore uomo, mentre il 24,9% è guidato da una donna. Nel 24,5% dei casi, l’imprenditore ha meno di 30 anni; una percentuale di giovani che, addirittura, raddoppia se si aggiunge la fascia 31-35 fino ad arrivare al 44,5%. Minima la cifra richiesta per l’inizio della nuova impresa: al 70,7% degli interpellati sono bastati meno di 10 mila euro.

Chi comincia una nuova impresa, spesso lo fa con prudenza. Il 24,3% dei neo imprenditori dichiara infatti di continuare a svolgere la precedente attività. La maggioranza degli interpellati, però, si è lanciato nell’avventura senza guardarsi indietro: il 75,7% delle matricole del mercato. La percentuale più elevata di questi casi si rileva tra le professioni di operaio/apprendista e impiegato/quadro: rispettivamente l’84,2% e il 79,3% degli intervistati, infatti, dichiara di dedicare il 100% del proprio tempo nella gestione della nuova impresa.
Nel caso delle imprenditrici, la nuova impresa ha un posto “part time” nella vita delle donne: il 58,3% di quante hanno avviato per la prima volta un’impresa non nasconde infatti di continuare a svolgere pienamente il proprio ruolo fra le mura domestiche. Un dato che conferma la necessità – e la difficoltà – per le lavoratrici di conciliare i tempi della professione con quelli della famiglia.