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Nuova tassazione casa: come funziona la Iuc, sarà più o meno gravosa dell’Imu 2012?

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Il maxi-emendamento sulla legge di Stabilità 2014 ha apportato importanti correttivi alla nuova tassazione sulla casa. Dal 2014 verrà introdotta la Iuc (Imposta unica comunale) che rispetto alla Trise della prima versione della finanziaria vede l’introduzione di detrazioni che dovrebbero essere sullo stile di quelle applicate lo scorso anno sull’Imu prima casa.

La nuova fiscalità sulla casa si dividerà in tre componenti: l’Imu che però non sarà applicata sulle prime case non di lusso; poi l’imposta sui servizi (Tasi) e quella sui rifiuti (Tari). Per le seconde case il massimale sarà pari al 10,6 per mille della rendita catastale, inferiore rispetto all’11,6 per mille previsto dalla prima stesura della finanziaria.

In attesa di sapere i dettagli della nuova imposta e su come saranno effettivamente concepite le nuove detrazioni (per le quali il governo stanzierà ulteriori 500 milioni di euro per i Comuni al fine di alleggerire il peso della componente Tasi),  arrivano le prime simulazioni circa l’impatto di questa nuova tassazione sulle famiglie a seconda della tipologia degli immobili presi in considerazione.
L’esenzione all’IMU riguarderà abitazioni principali eccetto le A1, A8 e A9 (case di lusso) con la Tasi che avrà un’aliquota base del 1 per mille che gli enti locali potranno aumentare sino al 2,5 per mille, come pure azzerare.

 
Con detrazioni stile Imu 2012 i maggiori vantaggi per i contribuenti
Il nuovo tributo sarà più gravoso dell’IMU sulle abitazioni principali? L’Ufficio Studi della CGIA di Mestre ha considerato due distinte ipotesi: la prima vede i 500 milioni di euro aggiuntivi destinati a ridurre il prelievo Tasi delle circa 19,7 milioni di abitazioni principali, con un sconto medio di circa 26 euro. “Si tratta di una ipotesi semplicistica – rimarca la Cgia – ma che rende l’idea delle cifre in gioco, anche se poi saranno i sindaci a decidere se concentrare gli sconti su alcuni contribuenti sulla base del livello di reddito piuttosto che sul valore delle abitazioni”; L’ipotesi numero due vede i contribuenti godere anche per la Tasi delle medesime detrazioni vigenti per il 2012 per l’IMU, vale a dire detrazione base di 200 euro e ulteriore detrazione di 50 euro per ogni figlio convivente. La Cgia rimarca che quest’ultima è un’ipotesi evidenzia più vantaggi per il contribuente ma non tiene conto del fatto che la detrazione per figli conviventi era stata stabilita solo per il 2012 e il 2013. La prima ipotesi invece evidenzia che in alcuni casi sarebbe preferibile il prelievo IMU.
Ipotesi prima casa categoria A2, rendita catastale 621 con detrazione Tasi 26 euro
Tributi
IMU*
TASI
Aliquote
1
1,5
2
2,5
IMU
263
78
131
183
235
   IMU con 1 figlio
213
 
 
 
 
   IMU con 2 figli
163
 
 
 
 
   IMU con 3 figli
113
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Con la TASI paga in più (+) o in meno (-) rispetto
 
 
 
 
rispetto all IMU
 
-185
-133
-81
-28
   con 1 figlio
 
-135
-83
-31
+22
   con 2 figli
 
-85
-33
+19
+72
   con 3 figli
 
-35
+17
+69
+122
 
Ipotesi prima casa categoria A2, rendita catastale 621 con detrazione Tasi 200 euro + 50 euro a figlio
Tributi
IMU*
TASI
Aliquote
1
1,5
2
2,5
IMU
263
0
0
9
61
   IMU con 1 figlio
213
0
0
0
11
   IMU con 2 figli
163
0
0
0
0
   IMU con 3 figli
113
0
0
0
0
 
 
 
 
 
 
Con la TASI paga in più (+) o in meno (-) rispetto
 
 
 
 
rispetto all IMU
 
-263
-263
-255
-202
   con 1 figlio
 
-213
-213
-213
-202
   con 2 figli
 
-163
-163
-163
-163
   con 3 figli
 
-113
-113
-113
-113
 

Elaborazione: Ufficio Studi CGIA

*L’IMU è stata calcolato con aliquota del 4,44 per mille, aliquota media applicata nel 2012 sulle abitazioni principali