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Nuova rivoluzione alle porte per Seat P.G.

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Aria di cambiamento in Seat Pagine Gialle. Il controllo della società editrice delle guide telefoniche si appresterebbe infatti a cambiare nuovamente di mano, esattamente per la quarta volta in 10 anni. 


Con una nota diffusa nella serata di ieri i fondi azionisti di maggioranza hanno infatti reso noto di aver dato incarico a Lehman Brothers per “esplorare un ampio ventaglio di possibili opzioni finanziarie strategiche per massimizzare il valore del proprio investimento”. Si tratta in sostanza di un mandato molto ampio che consentirà di prendere in considerazione tutte le opportunità, compresa verosimilmente una cessione delle quote.

I fondi interessati all’operazione sono BC Partners, CVC Capital Partners, Investitori Associati e Permira, fondi di private equity che insieme controllano il 49,6% del capitale ordinario di SeatAl fine di consentire a Lehman Brothers lo studio delle opzioni “le società hanno richiesto a Seat, che ha acconsentito, l’accesso a informazioni e documentazione relative alla società e alle sue controllate e partecipate, il tutto nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di abuso di informazioni privilegiate”. L’accesso alle informazioni è infatti un passo fondamentale per permettere la due diligence, ossia per consentire a eventuali compratori di valutare la società.


A inizio 2007 Dario Cossutta di Investitori Associati aveva già anticipato la possibilità di una cessione nel caso di “un’offerta davvero allettante”, lasciando intendere una almeno potenziale intenzione di dismettere l’investimento. Non c’è però solo l’opzione vendita. Sul piatto delle ipotesi che potrebbero essere vagliate c’è anche il processo inverso, ossia quella della crescita per linee esterne. Recentemente l’a.d. di Seat, Luca Malocchi, ha infatti espresso l’interesse per un’acquisizione in Germania o in Paesi a elevata crescita. Il mercato non sembra però credere a tale ultima possibilità. Il titolo della società editrice è in netta ascesa (+3,3% a 0,482 euro), segnalando la scommessa per un nuovo riassetto della società.


Se realmente si dovesse assistere a un passaggio di mano per la società si tratterebbe del quarto avvicendamento ai vertici nel giro di dieci anni. Nata nel 1996 per scissione da Stet, nel novembre 1997 la società è stata acquisita da una cordata di imprenditori privati, tra i quali Telecom Italia, Comit, De Agostini e Investitori Associati. Sono gli anni in cui la società è guidata da Lorenzo Pellicioli in qualità di a.d. Nel novembre 2000, a seguito dell’operazione Tin.it, Seat Pagine Gialle entra a far parte del gruppo Telecom. Nel maggio 2003 L’assemblea degli azionisti approva il progetto di scissione parziale mediante trasferimento delle directories. La società scissa modificherà la sua denominazione in Telecom Italia Media, mentre la società beneficiaria assummerà il nome di Seat Pagine Gialle. Infine nel giugno 2003, dopo la scissione delle attività media in Telecom Italia Media, il consorzio composto da BC Partners, Permira e CVC Capital Partners, si è aggiudicato all’asta il 61,5% di Seat per 5,65 miliardi di euro, per un prezzo per azione pari a 0,598 euro.


(notizia aggiornata alle ore 10.50)