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Nuova inversione delle borse, yen e fondi guidano i listini verso il basso

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Dopo una mattinata di tranquillità i mercati finanziari internazionali hanno ripreso a scendere con decisione, seguendo l’andamento dei future sui maggiori indici statunitensi, tutti in calo di circa un punto percentuale, trainati verso il basso da un nuovo violento apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro.

 

E’ questa la spiegazione fornita da un analista contattato da Finanza.com, che ha citato l’effetto negativo di tale movimento in termini di carry trades, il processo che prevede l’indebitamento in valute di Paesi con bassi tassi d’interesse per investire in asset denominati in valute di aree caratterizzate da un costo del denaro più alto. Proprio il Giappone, in considerazione della politica dei tassi zero seguita dalla Bank of Japan ( Boj) fino a poche settimane fa, è stato il principale centro su cui ha fatto perno la creazione di posizioni a leva finanziate in yen. Una pratica adottata da buona parte degli hedge funds, tra i soggetti più attivi nel moltiplicare la propria “capacità di fuoco” attraverso il prestito di capitali. Dai massimi di stamattina a 118,45, il cross dollaro yen è sceso fino all’attuale valore di 117,70.

 

E proprio i fondi speculativi, probabili attori in queste ore di operazioni di copertura, sarebbero tra i principali indiziati del fenomeno cui si sta assistendo, congiuntamente ai grossi fondi, che secondo un’altra fonte sentita da FInanza.com starebbero abbandonando, almeno in Europa, i telefonici. Un altro operatore parla invece di anomalie, con scambi molto sostenuti su alcuni titoli e eccessivamente sottili su altri.

 

Indicazioni determinanti giungeranno nel pomeriggio dai dati macroeconomici americani, in particolare dall’Ism manifatturiero che sarà reso noto alle 16.00 e che già nei giorni scorsi era stato indicato dagli osservatori come fondamentale, nel caso risultasse sotto i 50 punti, per acuire i dubbi sulla salute dell’economia americana. 

 

Il future sul Dow Jones cede lo 0,93%, mentre il derivato sul Nasdaq arretra dell’1,19%. In Europa il Cac40 francese e il Dax di Francoforte cedono circa l’1,8%, mentre in Italia il Mibtel cede l’1,10% e l’S&P/Mib l’1,20% dopo una mattinata trascorsa nettamente al di sopra della linea della parità.

 

(notizia aggiornata alle ore 14.30)