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Nuova battuta d’arresto per il settore immobiliare (Nomisma)

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Il deterioramento del contesto economico e la selettività del sistema creditizio rappresentano gli elementi alla base della nuova battuta d’arresto del settore immobiliare italiano. E’ quanto emerge dal secondo rapporto sul mattone diffuso oggi da Nomisma. I prezzi medi degli immobili nei primi sei mesi dell’anno subiscono una nuova flessione, di maggiore intensità rispetto a quanto registrato nel primo semestre del 2011, nell’ordine del -2% per abitazioni e uffici e del -1,6% per i negozi. Su base annua il calo è stato del 3/4% per tutte le tipologie immobiliari. Nella media dei 13 maggiori mercati, la domanda è prevalentemente orientata verso tagli piccoli (meno di 45 mq) o, medio piccoli (46-70 mq), di contro l’offerta è più spostata verso i tagli medio grandi (71-120 mq) e grandi (oltre i 120 mq).
E le prospettive per l’intero anno? La risposta, guardando i dati dell’Osservatorio di Nomisma, non è certamente positiva, profilandosi una nuova battuta d’arresto per il settore. Si parte dal dato del 2011, con le compravendite residenziali annuali sotto quota 600 mila (598.224), mentre per l’anno in corso le previsioni oscillano tra quota 566.299 (-5,3% scenario di base) e 529.306 (-11% nello scenario tendenziale).