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Nuova alleanza per Fiat: il jolly che ha in mano Marchionne parla tedesco

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Il jolly tedesco Sergio Marchionne, l’amministratore delegato di Fiat, ha aspettato il momento opportuno per scoprirlo. Dopo mesi di ammiccamenti e mezze ammissioni, il gruppo di Torino si rimette sulla strada delle alleanze, facendo tappa a Monaco di Baviera. “Domani firmeremo una alleanza industriale nel settore dell’auto”, ha annunciato il manager del Lingotto, aggiungendo che l’intesa sarà firmata con un partner straniero.


Pochi indizi, che sono però abbastanza per la rivista specializzata Automotive News Europe, che riconosce in quell’identikit la casa tedesca BMW. Sul sito del magazine non hanno dubbi: quell’accordo riguarda la piattaforma per la realizzazione della terza generazione della Mini e della nuova Grande Punto. E quel che è certo è che riaprire oggi l’asse italo-tedesco sul fronte delle partnership e degli scambi di tecnologie offre spunti da non lasciarsi scappare.

 

Lo ha riconosciuto lo stesso Marchionne dicendo: “Ci stiamo lavorando da tempo. Per noi è importante, ma è una cosa semplice, non complicata. Vedrete domani”. L’intesa ventilata in effetti arriva in un momento cruciale con i contraccolpi del mercato dell’auto che si sono fermati anche a Mirafiori. La difficile situazione economica internazionale dell’economia a partire da settembre farà infatti fermare per una settimana le Carrozzerie. E il ritorno della cassa integrazione alla Fiat dopo due anni di assenza ha un sapore amaro per il titolo in Borsa che oggi ha aperto sotto la soglia psicologica dei 10 euro in ribasso di circa 4 punti percentuali.

 

Ma pensare ai motori Bmw per il Lingotto, magari da montare sulle Alfa Romeo di nuova generazione destinate al mercato americano, non passerà in secondo piano. “Si tratta di una notizia molto positiva per entrambe: Bmw assicura un accesso sicuro alla piattaforma per le macchine di piccole dimensioni, Fiat è sinonimo di esperienza nella messa a punto dei motori”, spiegano gli analisti di Goldman Sachs in una nota consultata in anteprima da Finanza.com.


“Questo accordo – vanno oltre gli esperti della casa d’affari americana – potrebbe essere il punto di inizio per una cooperazione a più ampio raggio d’azione tra le due società, in particolare a nostro avviso per l’Alfa, che Sergio Marchionne ha intenzione di riportare negli Stati Uniti”. E in attesa dei dettagli alla Goldman Sachs hanno confermato il consiglio d’acquisto su Fiat indicando il prezzo obiettivo a 21 euro, mentre su Bmw la raccomandazione resta hold con tp a 44 euro.