Nuotando tra subprime e junk bond (Fondionline.it) -2

Inviato da Redazione il Ven, 13/07/2007 - 10:44
Questa situazione non rappresenterebbe un problema se il prezzo degli immobili avesse continuato a seguire un trend ascendente: in questo caso il titolare del mutuo -pressato dall'aumento della rata- avrebbe potuto vendere l'immobile, cancellare il debito e intascare una plusvalenza. Ma lo scenario reale è diverso: i prezzi si sono stabilizzati e in alcune aree hanno subito una contrazione (ed è proprio in queste aree che si teme l'avvio di una fase di crisi molto più profonda di quella fin qui sperimentata).
L'Associazione delle Entità Ipotecarie degli Usa prevede che la crisi possa coinvolgere 600.000 famiglie. La metà di queste potrebbero perdere la propria abitazione. A quel punto si tratterà di capire se l'economia Usa sarà capace di assorbire gli effetti disastrosi provocati dall'eccesso, a sua volta, di liquidità.
L'altro grande problema del mercato è l'incremento del 70% delle vendite di junk bond (bond ad alto rischio) innescato dalle operazioni di leveraged buyouts. Il volume complessivo ha raggiunto la cifra record di un bilione di Usd (circa 735.000 milioni di euro) secondo i dati diffusi da Bloomberg. Gli acquisti leverage si caratterizzano per l'impiego di una grande quantità di debito destinato all'acquisizione di imprese. In quest'ultimo tipo di operazioni il ratio del debito può arrivare al 90%. (segue)
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