Novità Welfare e previdenza: il doppio vantaggio della contribuzione aggiuntiva

Inviato da Riccardo Designori il Mar, 12/11/2013 - 14:03

Autunno caldo per Welfare e previdenza. Dalla staffetta generazionale alle novità della legge di stabilità, passando per qualche suggerimento sul risparmio fiscale. Tra queste novità, per i risparmiatori italiani i versamenti aggiuntivi a un fondo pensione sono un fattore che consentono un risparmio fiscale. A poche settimane dalla fine dell'anno, per gli iscritti ai fondi pensione territoriali è possibile 'spendere per risparmiare' in vista della dichiarazione dei redditi del 2014.




Questo doppio vantaggio è legato al fatto che da una parte viene accresciuta la posizione individuale a fini pensionistici e di conseguenza aumenta la rendita futura,  dall'altra parte viene consentito di sfruttare gli immediati benefici derivanti dalla loro deducibilità.




Per contribuire basta effettuare un bonifico di qualsiasi importo in favore della propria posizione individuale entro la fine dell'anno e presentare la relativa documentazione in sede di dichiarazione dei redditi.




Per i lavoratori del settore privato i versamenti aggiuntivi al fondo pensione sono deducibili fino a un importo massimo di 5.164 euro. Per i lavoratori del settore pubblico valgono regole diverse e l'importo massimo deducibile è la minor somma risultante tra: il doppio del TFR versato al fondo pensione, il 12% del reddito complessivo e 5.164 euro. Per entrambe le categorie, infine, i rendimenti ottenuti anno per anno dalla gestione del patrimonio accumulato sono tassati solamente all'11%.




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