Noto: "sul petrolio componente speculativa oltre i 10 $"

Inviato da Redazione il Lun, 23/08/2004 - 18:15
"Noi non siamo positivi sulle Borse, tuttavia non crediamo ci siano le condizioni per un crollo, in quanto le paure sull'economia americana si sono in parte esaurite dopo che i dati delle ultime settimane hanno confermato che la debolezza di giugno è stata temporanea." Così si è espresso Luca Noto, economista sugli Usa per Nextra, sulle prospettive per i mercati azionari. Noto ha poi approfondito il tema dell'impatto sui listini dell'andamento dei prezzi del greggio: "Il petrolio è solitamente depressivo sulle borse, però in questo momento il prezzo non rispecchia i valori fondamentali. Secondo alcuni analisti il premio al rischio sulle attuali quotazioni è pari a 10 dollari, mentre per me tale valore arriva fino a 20 dollari. Indubbiamente ci troviamo di fronte a rischi geopolitici di difficile quantificazione, soprattutto con riferimento alla durata che questi portranno avere." Noto esclude comunque che l'oro nero potrà influenzare le prossime mosse della Federal Reserve: "Le banche centrali in generale e la Fed in particolare non rispondono a una crescita dei prezzi del petrolio, perchè questa non ha effetti inflazionistici ma sulla crescita nel medio periodo. Alla Fed non interessa a che livelli si trova il petrolio perchè si tratta di una situazione temporanea, pertanto la banca centrale americana manterrà fondamentalmente la politica monetaria precedente." Noto ha quindi concluso esprimendo il proprio giudizio sull'attuale prezzo del greggio: "E'interessante notare come l'andamento dei prezzi di petrolio e gas naturale, solitamente molto legati, stiano avendo nelle ultime settimane movimenti molto diversi, cosa che lascia intuire la presenza di una cospicua componente speculativa. Per questo non escludo un forte ribasso del petrolio nei prossimi 5-10 giorni."
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