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Northern Rock entra nella famiglia Virgin

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Sir Richard Branson, alias Mister Virgin, appassionato di trasvolate in mongolfiera, a capo di un impero finanziario che va dal trasporto aereo a quello su rotaia passando per musica, bevande, cinema, telefonia e megastore, una banca l’aveva già. Virgin Money, naturalmente, istituto attivo nel credito immobiliare, nelle carte di credito e nei servizi assicurativi. Meno famoso, tuttavia, rispetto alle altre iniziative dell’esuberante magnate britannico.


Per questo, forse, l’occasione di fare il salto di qualità anche nel comparto bancario ha solleticato la fantasia di Sir Branson spingendolo ad avanzare un’offerta per la disastrata Northern Rock, finita sull’orlo del tracollo a metà settembre scorso e salvata dagli interventi della Banca d’Inghilterra attraverso 24 miliardi di sterline di linee di credito. Una gatta da pelare mica da poco per il nuovo primo ministro britannico Gordon Brown, difendere la stabilità di un istituto entrato in crisi di liquidità in seguito all’esplodere della crisi dei mutui subprime utilizzando denaro pubblico.
D’altronde le code agli sportelli dei correntisti avevano fatto temere una propagazione del panico che avrebbe potuto avere conseguenze disastrose per tutto il sistema finanziario.

Era partita in tal modo la caccia all’acquirente, al cavaliere bianco in grado di togliere le castagne dal fuoco sia alla banca di Newcastle, una delle aree più disagiate dell’Inghilterra, sia al governo britannico. Tra le numerose offerte avanzate nelle settimane successive alla crisi per l’acquisizione di Northern Rock, anche quella di Richard Branson che infine è risultata la preferita dai vertici dell’istituto bancario.


LetteraA capo di un consorzio che vede anche la partecipazione del fondo di private equity statunitense LW Ross, dell’hedge fund Toscafund e di una società di venture capital di Hong Kong, la First Eastern, Branson ha proposto un rimborso immediato di 11 miliardi di sterline, pari a 15 miliardi di euro, sul totale preso a prestito dalla Bank of England e il resto nel corso degli anni e 1,6 miliardi di sterline in aumento di capitale per favorire lo sviluppo della banca.

 

L’aumento di capitale sarà destinato al consorzio raccolto intorno a Branson e agli azionisti attuali di Northern Rock per 650 milioni di sterline ciascuno e a Virgin Money per la restante parte. La diluizione della quota detenuta dagli attuali azionisti dell’istituto che deriverà dall’operazione porterà il consorzio guidato dal magnate britannico a controllare il 55% della banca senza impedirne la partecipazione al rilancio.

Northern Rock dovrebbe anche prendere il nome di Virgin Money e vedere assicurati i livelli occupazionali. Non è nelle intenzioni di Branson, secondo quanto da lui stesso affermato, operare licenziamenti di massa.


Il titolo della banca britannica ha terminato le contrattazioni della seduta di lunedì con un balzo di quasi il 30% dopo aver toccato in intraday un picco al +40%. Nei giorni seguenti alla crisi del 14 settembre le azioni di Northern Rock erano invece crollate di oltre 75 punti percentuali.