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Nord Europa: il vento è cambiato

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Gli esperti di Nordea hanno rivisto al ribasso le previsioni per il 2013/2014 di Finlandia e Danimarca in quanto i Paesi nordici sono piccoli e hanno delle economie aperte e vulnerabili alle deboli tendenze economiche internazionali. Mantengono, invece, invariate le previsioni fatte a marzo relative alla Svezia, mentre per il prossimo anno si aspettano un trend più debole per la Norvegia. Di seguito pubblichiamo l’analisi compiuta dagli esperti della società.

Abbiamo dovuto rivedere al ribasso le previsioni per il 2013/2014 di Finlandia e Danimarca in quanto i Paesi nordici sono piccoli e hanno delle economie aperte e vulnerabili alle deboli tendenze economiche internazionali. Manteniamo invariate le previsioni fatte a marzo relative alla Svezia, mentre per il prossimo anno ci attendiamo un trend più debole per la Norvegia. 

“Complessivamente le economie dei Paesi nordici cresceranno dell’1,2% quest’anno, fino ad arrivare al 2% nel 2014. Sono, dunque, migliori rispetto all’economia dell’Eurozona che, invece, sembra destinata a scendere allo 0,4% quest’anno ed espandersi dell’1% nel 2014”, sostiene Helge Pedersen, Capo Economista globale di Nordea.

Alla fine del  2012 l’economia svedese era in una fase di stagnazione. Sebbene il PIL abbia recuperato nel primo trimestre 2013, i dati continuano a mostrare segni di debolezza come  l’aumento delle scorte. I consumi privati sembrano essere la principale forza trainante quest’anno come il prossimo, mentre le famiglie beneficeranno di un aumento dei salari, di una bassa inflazione e di una riduzione delle tasse.

L’occupazione continua a crescere ma non tanto da far  scendere la disoccupazione a livelli significativamente meno elevati. La Riksbank guarda all’indebitamento delle famiglie e non taglierà i tassi nonostante il tasso di inflazione sia basso e quello di disoccupazione alto. La prossima mossa sarà un rialzo dei tassi nel 2014.

Il PIL della Norvegia è cresciuto nel primo trimestre, in linea con le aspettative, a supporto di quanto pensavamo, ovvero che la riduzione della crescita nel quarto trimestre 2012 era temporanea. Tuttavia la disoccupazione è cresciuta e l’aumento dei salari sembra essere molto inferiore rispetto a quanto ci attendevamo. Abbiamo abbassato la previsione sull’aumento dei consumi e quella sugli investimenti ora sembra prospettarsi più debole delle proiezioni. Considerando lo scenario di bassa produzione e crescita dei salari e il tasso di disoccupazione in aumento, non prevediamo un rialzo dei tassi almeno fino al 2014 inoltrato.

L’economia danese sta lottando contro gli effetti di un intervallo di quasi 4 anni con crescita quasi a zero. Tuttavia ci aspettiamo che questa tendenza venga sostituita da un’accelerazione moderata della crescita verso la fine dell’anno e soprattutto nel 2014. La ripresa economica sarà guidata principalmente da un aumento della domanda interna con una capacità di spesa maggiore e un’attività di investimento in ripresa.

La previsione nel breve periodo per l’economia finlandese è indebolita dalla mancanza sia della domanda interna che internazionale, e il mercato del lavoro potrebbe deteriorarsi durante l’anno. Verso la fine del 2013 le esportazioni dovrebbero recuperare a seguito della ripresa dei volumi del commercio mondiale. Nel 2014 le esportazioni, gli investimenti e i consumi privati dovrebbero gradualmente recuperare slancio.

LE NUOVE STIME DI NORDEA 

Crescita reale del PIL, %2010201120122013E 2014E

Mondo5.23.9 3.2  3.2    4.0

Paesi Nordici3.72.7 1.0  1.2    2.0

 – Danimarca1.61.1-0.5  0.3    1.3

 – Finlandia3.32.8-0.2   -0.5    1.5

 – Norvegia1.72.5 3.4  2.6    2.2

 – Svezia6.63.7 0.7  1.5      2.5

NB: Nordea ha cambiato il metodo di calcolo della crescita economica globale allineandosi alla metodologia utilizzata dal Fondo Monetario Internazionale. Le previsioni del presente out look non possono dunque essere confrontate con quelle precedenti.