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Non solo Eurozona. Le incognite per le Borse secondo Invesco

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Non sono solo le condizioni del debito nella Periferia europea a preoccupare gli investitori professionali.
 
La crisi del debito dell’Eurozona è il maggior pericolo per l’economia globale (insieme allo spettro di un conflitto in Medio Oriente e al rallentamento dell’economia cinese) e la compresenza di dati positivi e negativi rimarrà un tratto distintivo dell’economia globale. E’ quanto si legge nel report di John Greenwood, Chief Economist di Invesco, sulle prospettive economiche e di mercato per il secondo trimestre del 2012.

Secondo Greenwood, Eurozona, USA e Cina rimangono le aree che determineranno i trend dei prossimi mesi sono:

· la crisi del debito in Area Euro non è conclusa e l’Europa a due velocità è sempre più evidente: nei prossimi mesi i mercati saranno focalizzati sulla ricapitalizzazione delle banche e sulla capacità di Spagna, Portogallo e Italia di implementare le riforme riducendo il debito pubblico. E’ prevista una riduzione della crescita del PIL reale del 0,3%, mentre per il Regno Unito la è in previsione una lievissima crescita

· l’economia USA ha compiuto passi avanti in termini di occupazione, reddito e spesa delle famiglie, ma tale andamento positivo non continuerà a ritmi sostenuti: gli investitori dovrebbero prepararsi a qualche battuta d’arresto nei mesi estivi

· il trend di crescita della Cina continua ad affievolirsi: le dichiarazioni del Premier Wen Jiabao (che prevede una crescita del PIL nel 2012 limitata al 7,5%) e l’esigenza di adeguamenti al ribasso dei prezzi degli immobili hanno scoraggiato notevolmente gli investitori azionari

· l’economia giapponese e le altre principali economie asiatiche cresceranno a ritmo moderato.