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Non si ferma la protesta in Egitto. Per Nomura è una buy opportunity. Brent oltre i 100$ -2

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Dalla Casa Bianca seguono con apprensione gli sviluppi all’ombra delle Piramidi. In Egitto, tra stabilità e democrazia gli Stati Uniti puntano chiaramente sulla prima. Dopo una settimana a tratti caotica dal punto di vista diplomatico, la strategia di Washington appare ormai chiara: da un lato, in nome dei diritti universali di libertà e democrazia, gli Usa continuano con pressioni esplicite nei confronti del presidente egiziano, Hosni Mubarak, affinchè lasci l’incarico; dall’altro, in nome del realismo politico, accettano implicitamente che il sistema- Mubarak resti temporaneamente al potere. Il motivo? Agli occhi di Washington questa è l’unica condizione per garantire una transizione ordinata, che fin dalla prima ora è il primo vero obiettivo perseguito dagli Usa nella regione. È per questo che, in accordo con lo stesso Mubarak, gli Usa hanno puntato su Omar Suleiman. La crisi egiziana è una buy opportunity?, si sono chiesti gli analisti di Nomura interpretando i timori degli investitori. Secondo il broker la risposta è sì. “Anche se è troppo presto per arrivare a disegnare qualsiasi conclusione, l’evidenza empirica di quello che è successo in altri tre Paesi, il Pakistan, l’Indonesia e il Sud Africa, alle prese con una fase di transizione politica è chiara. Quando il periodo di transizione giunge al termine, i ritorni per i mercati azionari della regione sono ampiamente positivi”, segnalano gli esperti della banca giapponese. In Pakistan che ha visto la fine del regime di Musharraf nell’agosto del 2008 e in Indonesia che è stata teatro di violenti scontri nel maggio 2008 per rimuovere dal potere il presidente Suharto sono stati protagonisti di un re-rating, ricordano a Nomura. Il caso sud africano è più complesso in quanto la transizione da un regime di apartheid alla democrazia si è sviluppato passo a passo sulla strada delle riforme, osservano ancora. Ma anche qui il lieto fine c’è stato. “Da quando Mandela è diventato presidente, il mercato azionario ha reagito positivamente, nei due anni successivi all’elezione”.