1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Non si ferma la protesta in Egitto. Per Nomura è una buy opportunity. Brent oltre i 100$ -1

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Si infiamma di nuovo il petrolio. Il prezzo del Brent del Mare del Nord acquistato oggi con consegna a marzo si porta di nuovo sopra la soglia dei 100 dollari, entrando nel mercato asiatico a 100,37 dollari al barile (159 litri), 45 centesimi al di sopra del prezzo di martedì. Un barile di greggio degli Stati Uniti West Texas Intermediate (Wti), invece, è aumentato di 54 centesimi a 87,48 dollari. Sulle quotazioni tornano ad incidere le tensioni legate all’evolversi della situazione in Egitto. Circa diecimila manifestanti anti-regime si sono riuniti anche questa mattina davanti alla sede dell’Assemblea del popolo (Camera) al Cairo, e più o meno altrettanti davanti alla casa del premier, generale Ahmed Shafik. Lo riferiscono fonti sul posto, precisando che altri gruppi di manifestanti hanno raggiunto anche la sede del ministero degli interni e della presidenza del consiglio dei ministri. Ieri, Ahmed Maher, coordinatore del movimento del 6 Aprile, una delle principali organizzazioni che ha promosso la rivolta popolare in corso dal 25 gennaio, aveva affermato che è necessaria un’escalation nella protesta, con un assedio al palazzo del parlamento, alla sede della televisione ed una marcia verso il palazzo presidenziale, anche se questo dovesse significare scontri con l’esercito. Sulla frontiera egiziana si stia giocando una partita molto delicata. Il messaggio è chiaro nelle parole del portavoce del ministero degli Esteri egiziano, Husam Zaki. In un’intervista rilasciata al quotidiano saudita al-Watan Zaki ha denunciato che il leader dell’Hezbollah libanese, Hassan Nasrallah, e la Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, vogliono incendiare l’intera regione. Nei giorni scorsi Khamenei ha chieso l’immediata cacciata del presidente, Hosni Mubarak, e ha auspicato la creazione in tutta la regione di governi islamici.