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Non è ancora il momento di buttarsi sugli asset rischiosi (analisti)

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Il referendum britannico e la conseguente Brexit hanno come primo inevitabile effetto quello di aumentare in maniera significativa l’incertezza sui mercati. Questo il commento di Petter von Bonsdorff, assistant director di Evli Bank Plc che sottolinea in un commento odierno come la reazione del mercato è stata certamente negativa, ma ciononostante non la si può certo definire spropositata. L’analista ribadisce infatti come l’incertezza sia destinata a prevalere anche nelle prossime giornate. 
 
Secondo von Bonsdorff il risultato del referendum si tradurrà in una crisi politica nel Regno Unito e in tutta l’unione Europea. 
Crisi che rischia di avere un impatto a livello economico decisamente rilevante. L’asset manager evidenzia comunque come le conseguenze a lungo termine siano difficilmente prevedibili. Tutto dipenderà dall’esito dei negoziati che dovranno tenersi tra Ue e Regno Unito. 
 
Il rischio di mercato e il rischio politico rimarranno elevati nelle prossime settimane: condizioni che obbligheranno gli investitori a rivedere le proprie allocazioni strategiche in Europa. 
 
Von Bonsdorff evidenzia inoltre l’importanza degli indicatori di fiducia dei consumatori e dell’industria in molte nazione. Statistiche che subiranno impatti significativi nei prossimi mesi. 
 
L’analista raccomanda infine ai propri clienti di rimanere sottopesati (underweight) nel comparto azionario evitando di aumentare la propensione verso asset rischiosi, almeno in questo momento.
L’importante è rimanere pronti a reagire, in entrambe le direzioni, in scia a possibili segnali di cambiamento che dovessero presentarsi sul mercato.

I titoli di stato di Paesi considerati difensivi, al pari di beni rifugio, rimangono in questo momento storico troppo costosi.