Nomisma, crescono gli affitti in Italia

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 20/09/2007 - 17:05

Il mattone in questo periodo non fa dormire sonni tranquilli a nessuno. Se Oltreoceano e  in Europa la crisi dei mutui subprime continua ancora a farsi sentire, in Italia scoppia un nuovo allarme il caro affitti. Coloro che per aggirare il rialzo dei tassi d'interesse o per evitare di vedere lievitare le rate del mutuo hanno pensato di scegliere, come valida alternativa, un immobile in locazione non ha fatto la mossa giusta. È proprio la spesa del canone mensile a creare maggiore disagio sulle famiglie del Belpaese. Una situazione che è stata messa in evidenza dai dati di Nomisma, contenuti nel rapporto "La condizione abitativa in Italia", secondo i quali il costo medio mensile nel 2007 per accedere alla locazione di una casa di 90 mq è a Roma di 1.523 euro, circa l'84,8% in più rispetto al 2000, segue Milano dove si arriva a spendere 1.252 euro (+51,2%) e in media nelle altre 11 aree metropolitane di 805 euro (+46,4%).

Dall'indagine è emerso che la spesa sostenuta dalle famiglie nostrane per accedere al mercato degli affitti subisce delle sensibili variazione a seconda della città, ma le modifiche si riscontrano anche su scala territoriale allargando così le condizioni di disagio abitativo nelle realtà urbane di maggiore dimensione.
Una dinamica, quella del rialzo dei canoni locativi - sottolinea l'indagine - che è risultata, particolarmente accentuata soprattutto nell'ultimo decennio. In linea con la tendenza generale del mercato immobiliare italiano, anche il comparto della locazione residenziale si è caratterizzato per una cospicua crescita dei valori di riferimento. Esaurita la parentesi recessiva, che aveva colpito il settore tra il 1992 e il 1997, il mercato immobiliare dello Stivale è entrato in una lunga e robusta fase espansiva che, solo oggi, a quasi dieci anni di distanza, mostra i primi segnali di attenuazione.
 
Nonostante il notevole incremento della consistenza dello stock di mutui accesi in Italia nell'ultimo decennio, il mercato italiano rimane comunque di dimensioni limitate rispetto a quello dei principali Paesi europei. Come si apprende dallo studio sulla condizione abitativa in Italia commissionata a Nomisma dal ministero delle Infrastrutture. Le statistiche della Banca d'Italia in merito al numero di famiglie insolventimetto in luce una generale tendenza al rialzo nel periodo 2002-2006. In termini assoluti, tuttavia, l'ammontare complessivo dei crediti in sofferenza risulta inferiore sia alla media del periodo che al valore massimo raggiunto nel corso del III trimestre del 2005.
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