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Il Nikkei suona la carica (+7%), deludente Pil alimenta le attese per nuovi stimoli BoJ

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L’economia nipponica segna il passo contraendosi più del previsto nell’ultimo scorcio del 2015 alimentando così le attese per nuove misure straordinarie di stimolo monetario da parte della Bank of Japan. I deboli riscontri arrivati questa notte dal Giappone si sono quindi tradotti in una spinta indiretta all’azionario con l’indice Nikkei balzato di oltre il 7% grazie anche alla sponda del rally di Wall Street nell’ultima seduta della scorsa ottava. 
 
Pil nipponico giù dell’1,4% complice discesa consumi 
I dati rilasciati questa notte da Tokyo evidenziano un calo dell’1,4% annualizzato nel quarto trimestre 2015 rispetto al +1,3% precedente (rivisto al rialzo da +1%). Il consensus degli analisti era per un -0,8% del Pil nipponico. A pesare sulla congiuntura è stata la debolezza dei consumi privati scesi dello 0,8% negli ultimi tre mesi dello scorso anno. 
Ora il Giappone deve fare i conti con il concreto rischio di una ricaduta recessiva alla luce delle possibili ripercussioni sulla competitività delle imprese del forte apprezzamento dello yen nella prima parte del 2016 (+5,6% circa da inizio anno contro il dollaro Usa) erodendo alcuni dei benefici di stimolo monetario record.
 
Nella prima riunione del 2016 la Bank of Japan (BoJ) aveva portato per la prima volta in negativo il tasso sui depositi rimarcando di essere pronta a ulteriori misure per perseguire il target di inflazione al 2%. La prossima riunione di calendario della Banca centrale giapponese è in calendario per il 14 marzo ma le tensioni sui mercati finanziari potrebbero spingere l’istituto centrale a riunirsi prima per decidere nuove misure espansive di politica monetaria. Settimana scorsa l’indice Nikkei aveva segnato un calo di oltre 12 punti percentuali.