Niente vendite per Fiat: da domani rush finale su Mirafiori

Inviato da Micaela Osella il Mar, 30/11/2010 - 11:29

Niente vendite per Fiat. Il titolo del Lingotto, in barba alla tempesta in atto sui mercati, si mette in salvo e guadagna lo 0,47%, scambiando a quota 12,86 euro. Dopo l'incontro di ieri con gli analisti per fare il punto sullo spin off, Sergio Marchionne gioca la carta Mirafiori. L'amministratore delegato del Lingotto è convinto che un'intesa possa essere raggiunta "in settimana". E da Torino, dove muove i primi passi la trattativa che entrerà nel vivo giovedì pomeriggio, sono in perfetta sintonia con lui Fim, Uilm, Fismic e Ugl, mentre la Fiom sostiene che "l'azienda fa melina e non è ancora chiaro se ha intenzione di negoziare davvero". Ad ogni modo è quanto basta per tenere alla larga i malumori delle Borse.

A un mese dal varo dello scorporo tra le attività auto e quelle di Fiat Industrial, Marchionne ha fatto il punto con analisti e investitori e svelato i marchi delle due nuove società. La scissione sarà operativa dal primo gennaio e dal 3 gennaio le azioni di Fiat Industrial saranno negoziabili sul listino di Borsa Italiana. Le due società avranno un marchio distinto: per Fiat è un ritorno all'insegna anni '50, con una A smussata sulla sinistra, lettere allungate e di colore blu. Fiat Industrial mantiene invece l'iconografia che era stata creata per Fiat Group: lo sfondo è il tradizionale blu dell'azienda e il nome è scritto in colore giallo-arancio.

Agli analisti Marchionne ha ricordato i numeri delle due nuove società. Fiat avrà, al primo gennaio 2011, un indebitamento netto tra 1,6 e 2 miliardi, mentre la liquidità sarà pari a 10 miliardi. Per i ricavi la previsione è di una crescita dai 32 miliardi stimati per quest'anno a 64 miliardi nel 2014, mentre il trading profit dovrebbe salire da 0,6 a 3,5 miliardi. Il fatturato di Fiat Industrial crescerà dai 19 miliardi di euro previsti per il 2010 a 29 miliardi nel 2014, mentre il trading profit passerà da 0,6 a 3,3 miliardi. L'indebitamento netto industriale al primo gennaio 2011 sarà tra 2 e 2,4 miliardi con previsione di azzeramento a fine 2013, la liquidità pari a circa 3 miliardi.

E da queste novità hanno fatto a loro volta il punto gli esperti di Mediobanca Securities. "Come nella trilogia del Signore degli anelli Sergio Marchionne sta trasformando Fiat da una conglomerata simile alla Terra di mezzo a due società con business separati", osservano gli analisti di Piazzetta Cuccia nel report uscito oggi. "Se Fiat Auto è un giocatore emergente nel mercato dell'auto, che può contare su molte opzioni M&A non ancora prezzate e su Ferrari e Maserati che rappresentano i gioielli nascosti, Fiat Industrial è per dimensione la terza società al mondo di capital good con basso capex e con ottima esposizione ai mercati emergenti", segnala il broker. Da Fiat Industrial l'upside potrebbe arrivare sempre dal fronte M&A e dal miglioramento della struttura del capitale, prevedono gli analisti di Piazzetta Cuccia che calcolano un fair value di 8 euro, mentre su Fiat Auto di 10,7 euro.

Il nuovo prezzo obiettivo individuato su Fiat per loro è quindi la somma dei due fair value della doppia anima del gruppo di Torino ossia 18,7 euro dal precedente 16 euro, in relazione anche alla maggiore visibilità degli asset e a un rapido confronto con i concorrenti. In attesa del 3 gennaio Fiat ha dato prova delle sue capacità: ha firmato ieri un accordo per fornire alla Opel almeno 250.000 veicoli derivati dal modello Doblò, che saranno prodotti alla Tofas, in Turchia, a partire dal 2011. Un'intesa che permetterà di ridurre i costi grazie ai volumi più generosi e a una migliore saturazione della capacità di produzione.

Ma al di là di questo, per Bruno Lapierre di Cheuvreux è meglio andarci piano su Fiat. L'esperto ha deciso di ribadire la sua posizione underperform con target price a 12,5 euro sul Lingotto. Il motivo? "Solo quando i dettagli sullo split della posizione finanziaria saranno disponibili - spiega - sarà possibile arrivare a determinare un corretto fair value su Fiat Industrial, che al momento è di 6 euro dal precedente 6,4 euro".

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