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Niente taglio tassi da parte della Bce, costo denaro confermato allo 0,25%

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Nessuna mossa a sorpresa da parte della Banca centrale europea (Bce). Il consiglio direttivo della Bce ha confermato la sua politica monetaria, mantenendo i tassi di interesse fermi al minimo storico dello 0,25% nonostante negli ultimi giorni erano aumentate le pressioni per un taglio del costo del denaro in scia al calo dell’inflazione a gennaio  Confermato anche il tasso sui depositi che rimane a zero. 

Alle 14.30 attesa la consueta conferenza stampa di Mario Draghi. 

Sebbene la maggior parte degli analisti prevedeva una conferma dei tassi di interesse all’attuale minimo storico dello 0,25%, una minoranza si aspettava l’arrivo di una mossa a sorpresa da parte della Bce, proprio come accaduto lo scorso novembre in scia all’analogo calo dell’inflazione allo 0,7% a/a. 
Con gennaio sono saliti a quattro i mesi consecutivi con inflazione sotto l’1%, meno della metà del target del 2% indicato dalla Bce. La discesa dell’inflazione proprio allo 0,7% aveva fatto scattare lo scorso novembre il taglio dei tassi da parte della Bce al nuovo minimo storico dello 0,25%.
L’inflazione è destinata a scendere ulteriormente – sostengono gli analisti di Credit Suisse – Ci aspettiamo che raggiunga un nuovo minimo a marzo allo 0,4% su base annuale ed è probabile che nel 2014 l’inflazione sia ben al di sotto delle proiezioni degli esperti della Bce illustrate a dicembre”. Uno scenario che spinge Credit Suisse a credere difficile che la Bce non agirà nei prossimi mesi e la prima mossa potrebbe essere un tasso di deposito marginalmente negativo all’interno di una politica di taglio dei tassi in marzo o aprile.