Il new style di Mediobanca piace al mercato

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Mediobanca si prende un pausa di riflessione sul listino. Il titolo dell’istituto di piazzetta Cuccia lascia andare sul campo lo 0,39%, passando di mano a quota 10,64 euro, dopo essersi spinta a toccare quota 10,71 euro. Ma è ben poca cosa a sentire operatori ed analisti. “Era da luglio 2002 che Mediobanca non vedeva questi livelli”, dice un operatore. “E l’azione potrebbe avere ancora spazi per crescere. Il dividendo a 0,40 euro e tutto quello che gira intorno fanno bene al titolo. C’era attesa per i dati e l’attesa non è stata vana”, spiega il trader, aggiungendo. Secondo Marco Opipari, capoufficio studi di RasBank, che su Mediobanca ha un rating di outperform(l’azione farà meglio del mercato) con target price a 11,5 euro, prossimo a una revisione, Piazzetta Cuccia ha corso molto nel medio termine e ha margini per salire ancora. Il motivo? “Mediobanca è stata vista per anni come una holding. Con il nuovo management c’è stata la svolta: da centro di potere la banca si è aperta alle valutazioni del mercato. Durante l’incontro di settimana scorsa Nagel, il dg, insieme e il condirettore Pagliaro hanno dato molti dettagli sul business, sul capitale allocato, sulle partecipazioni. E’ un buon earning momentum per la banca: si capisce dove vuole andare e conseguentemente è diventato più semplice dare una valutazione a Mediobanca. Il mantenimento di un buon dividendo nel 2005, la buona allocazione del capitale, la creazione di valore dalle partecipazioni sono tutti obiettivi che piacciono al mercato”. Unico neo a detta dell’esperto il miliardo di free capital che risulta dai dati di bilancio. “Si tratta di un miliardo di euro che è investito in partecipazioni non strategiche, che a mio avviso non può essere definito free capital”. Invece secondo un altro analista di una prestigiosa banca milanese che preferisce mantenere l’anonimato una spiegazione c’è. “Mediobanca ha dichiarato di voler smobilizzare le partecipazioni non strategiche in Capitalia, Gemina, Ciments Francais e in Commerzbank per investire parte del denaro in Rcs o per creare un polo dell’energia, se ci saranno occasioni interessati”, ricorda l’esperto che su Mediobanca sta ricalcolando il fair value. “Quindi il miliardo salterebbe fuori e sarebbe giustificato da queste scelte”. Dal punto di vista della valutazione l’analista è convintgo che Mediobanca potrà conquistare posizioni in Borsa. “Non mi aspettavo una presentazione così ricca di dettagli, tanti come quelli che si sono avuti in occasione della presentazione Capitalia. Il titolo se ne avvantaggerà. Se poi Generali deciderà di muoversi bene, dato che il 50% del nav di Mediobanca è investito in Generali, questo renderà possibile l’upside di piazzetta Cuccia”, spiega l’analista. “Il mercato non sta riconoscendo il giusto valore a Generali. Ma quando il titolo assicurativo inizierà a salire in Borsa, sarà la leva che darà ulteriore sprint a Mediobanca”.