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Nestlé macina meno ricavi del previsto. Possibile deal con Ferrero? Secca smentita da Alba

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Ricavi in crescita ma lievemente meno delle attese per Nestlé nel giorno in cui trapela l’indiscrezione di un possibile avvicinamento del colosso elvetico a Ferrero. Secondo quanto riportato oggi da La Repubblica ci sarebbe una trattativa allo stato embrionale fra i vertici di Nestlé e la famiglia Ferrero per valutare la possibilità di un’offerta per rilevare il controllo del gruppo dolciario piemontese. L’indiscrezione stampa non riporta numeri circa la possibile proposta d’acquisto da parte di Nestlé per il gruppo dolciario italiano che ha chiuso l’ultimo bilancio (al 31 agosto 2012) con ricavi per 7,8 mld di euro, di cui 2,55 mld della consolidata italiana.
Secca smentita da Ferrero e Banca Imi, Nestlé non commenta
Secca la smentita che arriva dal quartier generale di Alba negando che siano pervenute offerte di acquisto ed esclude nel modo più assoluto la possibilità della vendita. Il portavoce Nestlé Robin Tickle non ha invece voluto commentare le indiscrezioni apparse oggi sulla stampa italiana.
Banca IMI, che secondo quanto riportato da Repubblica si starebbe occupando informalmente della questione, ha sottolineato in una nota di non essere a conoscenza di alcuna operazione che coinvolga Ferrero e Nestlé. La banca d’investimento del gruppo Intesa Sanpaolo aggiunge che “non ha in essere alcun contatto formale o informale con alcuna delle parti citate nell’articolo, relativamente alle ipotesi riportate”.
 
Vendite sotto attese per Nestlé
Nestlé intanto oggi ha diffuso i conti relativi ai primi 9 mesi dell’anno. Il colosso alimentare ha riportato  vendite in crescita ma lievemente sotto le attese. Da gennaio fino a settembre i ricavi del gigante svizzero sono saliti del 4% a 68,4 miliardi di franchi, con una crescita organica del 4,4% contro il +4,5% atteso dal mercato. Guardando al futuro, Nestlé ha confermato la guidance: “Ci aspettiamo che il nostro ritmo di crescita costante ci permetta di realizzare una crescita organica del 5% sull’intero anno insieme ad un miglioramento dei margini e degli utili per azione a valuta costante, così come un miglioramento della nostra efficienza del capitale”, si legge nella nota diffusa oggi.