Nessun dividendo in contanti, Intesa Sanpaolo affonda in Borsa

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Serie di annunci shock da Intesa Sanpaolo. L’istituto nato sull’asse Milano – Torino ha reso noto che non distribuirà dividendi in contanti, il dimezzamento dell’utile trimestrale e infine che i profitti dei primi nove mesi del 2008 hanno registrato una contrazione del 44% a 3,778 miliardi di euro. Dopo una mattinata passata in testa ai ribassi di Piazza Affari, il titolo Intesa Sanpaolo ha così intensificato i ribassi fino ad arrivare a essere sospesa per eccesso di ribasso quando perdeva più di 9 punti percentuali.

 

Nel dettaglio l’utile netto del terzo trimestre è più che dimezzato a 673 milioni di euro rispetto ai 1.460 milioni dell’analogo trimestre 2007 e ai 1.357 milioni del secondo trimestre 2008, che includevano plusvalenze nette da cessioni rispettivamente per circa 708 milioni e 262 milioni, rispetto a quelle pari a 79 milioni nel terzo trimestre 2008. I proventi operativi netti nello scorso trimestre sono stati pari a 4.633 milioni di euro, in diminuzione del 3,9% rispetto al terzo trimestre 2007 e del 6,5% rispetto al secondo trimestre 2008. Gli interessi netti ammontano a 3.046 milioni, in crescita del 15,6% rispetto al terzo trimestre 2007 e del 4,8% rispetto al secondo trimestre 2008. In flessione anche le commissioni nette, pari a 1.405 milioni di euro (-14% rispetto al terzo trimestre 2007).

 

Le uniche buone notizie vengono dall’esposizione netta al rischio verso prodotti strutturati di credito con sottostanti attività US Subprime, che al 30 settembre sono pari a 12 milioni di euro. Con la mancata distribuzione di dividendi in contanti proposta dal consiglio di gestione, al 30 settembre il Tier 1 ratio si attesta al 6,9%.

 

(notizia in aggiornamento)