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Nemmeno Microsoft immune alla crisi globale

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“Non siamo immuni dagli effetti dell’economia”. Così Steve Ballmer, ceo di Microsoft, dopo la presentazione di una trimestrale che ha evidenziato anche per il gruppo di Redmond un ridimensionamento dell’utile e la necessità dell’avvio di una politica di contenimento dei costi,  tanto da spingere la società fondata da Bill Gates ad annunciare 5mila licenziamenti entro i prossimi 18 mesi.


Microsoft ha chiuso il secondo trimestre fiscale terminato a dicembre con un utile trimestrale di 4,17 miliardi di dollari, contro i 4,71 miliardi dell’analogo periodo dello scorso anno. L’utile per azione è pari a 47 centesimi, contro i 50 attesi dal mercato. I ricavi hanno segnato un moderato incremento da 16,4 a 16,6 miliardi.

La società non ha presentato stime sui prossimi trimestri, ma Ballmer ha espresso commenti all’insegna della fiducia. “Emergeremo quale leader dell’industria più forti di oggi”, ha detto il manager, chiarendo che si continuerà sulla strada del contenimento dei costi e degli investimenti nelle opportunità di lungo periodo. In questo contesto si inquadra il ridimensionamento dell’organico annunciato oggi e che interesserà  diverse aree del gruppo, comprese marketing, ricerca e sviluppo, sales e finance. Il direttore finanziario Chris Liddell ha spiegato di attendersi che le incertezze economiche continueranno per la restante parte dell’esercizio fiscale, avendo quasi certamente effetti su utili e ricavi.