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Nelle città universitarie gli affitti calano di meno

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Il mercato immobiliare non conosce crisi nelle città universitarie, dove gli affitti rimangono alti, tanto da spingere sempre più spesso all’acquisto. Secondo una recente ricerca elaborata da Tecnocasa, nel primo semestre del 2009 il mercato delle locazioni ha segnalato una riduzione dei canoni soltanto dello 0,7% per i bilocali e dello 0,6% per i trilocali, mentre nelle grandi città la diminuzione è stata dell’1,2% per i bilocali e dell’1,3% per trilocali. Proprio la presenza di canoni d’affitto elevati ha spinto sempre più spesso i genitori ad acquistare la casa per i propri figli-studenti. Un investimento, secondo la ricerca del gruppo immobiliare, in quanto non solo riguarderebbe tutta la durata del corso di laurea, ma nella maggioranza dei casi l’immobile verrà utilizzato anche dopo la laurea dal figlio che inizierà a lavorare oppure per affittarlo a nuovi studenti. “In generale si prediligono tipologie in buone condizioni, che non necessitano di interventi di ristrutturazione, mentre il bilocale e il trilocale sono i tagli più richiesti”, si apprende dalla ricerca. Le dimensioni più ampie dell’appartamento infatti permettono di affittare a più studenti, recuperando in tempi più brevi l’investimento iniziale. Tra le città universitarie, quelle più care sono, come facile immaginare, Milano e Roma. Qui l’affitto per un bilocale può raggiungere anche 1.200 euro al mese. Le città più convenienti sono invece Pavia, Palermo e Perugia, dove l’affitto medio per il solito bilocale si aggira intorno alle 400 euro.