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Nell’anno che verrà febbre a novanta sui prezzi in Asia, si guarda a show down Obama-Jintao -1

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L’influenza asiatica potrebbe attecchire sul mercato delle valute. La febbre dei prezzi non sarà alta in Europa, lo sarà invece in Asia. E’ questo il quadro che traccia Richard Urwin, Capo Investimenti del team Fiduciary Mandate di BlackRock, nel suo Outlook macro economico per l’anno che verrà. “Rimane basso il rischio di inflazione nelle economie dei paesi sviluppati, mentre tale rischio è maggiormente pronunciato nei paesi emergenti”, segnala il money manager, secondo cui nelle economie sviluppate il 2011 sarà un anno in cui le banche centrali si troveranno a gestire un livello basso di inflazione piuttosto che una crescita di quest’ultimo. Con un particolare da non sottovalutare: il basso livello di inflazione non implicherà il manifestarsi di una deflazione. “Effettivamente – osserva ancora Urwin – se il rischio di deflazione dovesse aumentare, le banche centrali dovranno intervenire per aumentare gli stimoli monetari. Finché il rischio di inflazione nelle economie dei paesi emergenti rimarrà alto, è improbabile che l’inflazione accelererà in modo sostanziale”. Ad ogni modo Pechino ci ha messo del suo.