Nell'anno che verrà febbre a novanta sui prezzi in Asia, si guarda a show down Obama-Jintao -2

Inviato da Micaela Osella il Lun, 27/12/2010 - 16:54
La Cina ha festeggiato il Natale, muovendo sui tassi. Lo ha fatto in sordina mentre il resto del mondo si fermava per la pausa natalizia. Pechino ha compiuto proprio il 25 dicembre l'aumento dei tassi d'interesse. La banca centrale, la People Bank of China, si è decisa ad alzare di 25 punti il tasso di riferimento per i prestiti, che arriverà al 5,81%, e di 25 punti il tasso di riferimento per i depositi, che salirà al 2,75%. In un comunicato diffuso sul suo sito web, la banca ha aggiunto che gli aumenti sono entrati in vigore dal giorno di Santo Stefano. Di certo questa manovra è stata dettata dalla necessità di tenere a bada l'inflazione e la corsa dei prezzi del mercato immobiliare. Già lo scorso ottobre le autorità cinesi hanno aumentato il costo del denaro di un quarto di punto con lo scopo di arginare la febbre dei prezzi crescente. In questo quadro secondo gli analisti un più rapido apprezzamento dello yuan giocherà un ruolo importante nella lotta contro l'inflazione della Cina. Tanto che in molti prevedono per il 2011 un forte aumento del renminbi nei confronti del dollaro.
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