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Nel bilancio Fiat indizi di scorporo dell’Auto

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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Sul mercato si torna a parlare di uno spin off dell’auto da parte di Fiat, ipotesi emersa nel fine settimana e su cui è tornato oggi il Wall Street Journal. L’ipotesi ha preso piede dall’esame del bilancio 2006 del gruppo Fiat pubblicato lo scorso 23 febbraio, all’interno del quale è stato possibile rilevare la rivalutazione di numerose quote di controllo e la ricapitalizzazione di Fiat Partecipazioni, che è diventata la holding di tutte le attività industriali. Per Fiat Partecipazioni, nella quale sono state conferite delle quote di Magneti Marelli e di Comau, nel corso del 2006 è stato varato, attraverso la conversione di crediti dalla capogruppo, un aumento di capitale di 6 miliardi di euro. Nella ricostruzione effettuata dalla stampa la ricapitalizzazione potrebbe dotare la sub-holding di mezzi finanziari tali da permetterle un’operatività autonoma. Tali operazioni renderebbe quindi più fattibile uno spin off della divisione auto, che potrebbero anche costituire un primo passo verso la cessione dell’asset. L’eventualità di uno scorporo era stata tra le altre cose avanzata anche dall’amministratore delegato Sergio Marchionne nell’ultimo incontro con gli analisti. Secondo il Wall Street Journal lo scorporo potrebbe avvenire entro il prossimo anno.


In Borsa lo scenario di uno spin off ha prontamente fatto scattare gli acquisti di stampo speculativo. Il segno più di Fiat a Piazza Affari è guidato però anche dalla prospettiva di buoni dati sulle immatricolazioni che il gruppo potrebbe presentare per il mese di febbraio. Nonostante i dati ufficiali saranno diffusi solo giovedì prossimo dal ministero dei Trasporti, il mercato si basa sulle indicazioni fornite dall’amministratore delegato di Fiat Automobiles, Luca De Meo, secondo cui il mercato dell’auto italiano dovrebbe segnare in febbraio una crescita sia a livello globale che per il gruppo Fiat. “E’ ancora presto” per sbilanciarsi sulle quota di mercato, ma “avevamo previsto una crescita ulteriore rispetto a gennaio e questa si sta verificando”, ha chiarito De Meo.

Il rialzo dei titoli Fiat, attualmente pari al 2,3% (a 18,65 euro) dopo un massimo intraday a 18,75 euro, coinvolge anche Ifil (+1,8% a 7,235 euro) e Ifi Priv. (+2% a 26,43 euro) le due holding finanziarie della famiglia Agnelli Forti anche i volumi sulle azioni del Lingotto. Sono stati finora scambiati 19,5 milioni di pezzi, contro una media giornaliera di 29,6 milioni.