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Natale 2015: consumi in risalita, spesa per i regali sui 250 euro. Ma il 44% riciclerà i doni

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Il Natale 2015 sarà all’insegna della voglia di festeggiare e viaggiare, con consumi in aumento rispetto all’anno scorso, anche se i segnali di ripresa restano inferiori alle aspettative. I consumi complessivi – inclusi consumi alimentari, turistici, per i regali e per le altre spese personali – si attesteranno infatti sui 25,6 miliardi, appena 231 milioni in più dello scorso anno: una variazione all’incirca dello 0,9%. E’ comunque una buona notizia, che conferma come il timore di attacchi terroristici, a seguito dei fatti di Parigi, non avrà effetti sui consumi di beni né su quelli turistici degli italiani. Lo rivela l’indagine Confesercenti-SWG sulle prossime feste.
La spesa per i regali è sui 250 euro
La spesa media delle famiglie italiane per i doni sarà di 256 euro, in linea con lo scorso anno. La crisi si sente ancora: un italiano su tre, infatti, spenderà per i regali un budget massimo di 100 euro. Sotto l’albero non mancheranno sorprese,  prima di tutto  per i più piccoli (43%), ma anche i più grandi quest’anno regaleranno e si regaleranno qualcosa, con qualche taglio rispetto allo scorso Natale. I primi a vedersi ridurre il numero di regali saranno i parenti: il 17% degli intervistati, infatti, indica di voler risparmiare sui loro regali. Seguono, nella classifica dei tagli, gli amici (indicati dal 15%), e “se stessi” (15%). Andrà meglio ai coniugi e ai partner (9%).
Regali: cibo, libri e abbigliamento i più gettonati
Quanto agli acquisti più gettonati, tra grandi e piccoli, il cibo e il vino si confermano al primo posto con il 77% delle preferenze, seguiti da libri (55%), capi d’abbigliamento (52%), giocattoli (46%), profumi e cosmetici (40%), prodotti tecnologici (30%), elettrodomestici e mobili (15%) e viaggi (15%). Tra i regali tecnologici, continuano a imporsi gli smartphone (54%), seguiti da tablet, ipad e phablet (28%), lettori ebook (22%), televisori ultra hd (8%) e console per videogiochi (13%). Ma il Natale sarà per molti anche un’ottima occasione per rimettere in circolazione regali ricevuti e poco graditi: il 44% del campione intervistato ha infatti ammesso di riciclare regali, qualche volta (21%), abitudinariamente (8%) o soltanto per risparmiare (15%). Finita, invece, l’era dei regali aziendali: solo il 18% dichiara di ricevere regali dall’azienda in cui lavora, mentre oltre il 40% dichiara di non riceverlo più.
In viaggio 11,6 milioni di persone, dato più alto dal 2007 
Tra il 22 dicembre e il 6 gennaio di quest’anno si metteranno in viaggio ben 11,6 milioni di italiani, il dato più alto dal 2007, per una spesa media di 647 euro a persona: un dato in aumento sul 2014, ma ancora decisamente inferiore a quello pre-crisi, che era di 694 euro. Insomma, l’effetto delle tensioni internazionali sul turismo appare contenuto, anche se si profila un maggior grado di preoccupazione nei confronti del Giubileo: sono infatti il 17% – 7,5 milioni – gli italiani che vorrebbero visitare Roma in occasione dell’avvio dell’Anno Santo ma che confessano di essere trattenuti dal timore. Complessivamente, sulle vacanze degli italiani pesa più il budget che la paura: gli italiani si muoveranno di più ma la durata media del viaggio scende a 6,1 giorni da 6,3 dello scorso anno.