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Il Natale 2007 costerà agli italiani il 5% in più

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A meno di un mese dall’arrivo del Natale e con la sfrenata corsa ai regali già entrata nel vivo, le associazioni dei consumatori cominciano a fare i conti in tasca alle famiglie italiane. Come di consueto,sono arrivate le stime 2007 dell’Osservatorio nazionale della Federconsumatori, che si sono concentrate anche quest’anno sulla cena della vigilia e il cenone di Capodanno.


Per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni, può arrivare a costare 25,32 euro a persona per una spesa complessiva pari a 151,92 euro, ovvero il 5% in più rispetto il 2006.
Mentre per il cenone di fine anno, che al contrario del Natale si festeggia tradizionalmente fuori casa, dai dati formulati da Federconsumatori emerge che cenare per una famiglia, composta da i genitori, due figli e due nonni, può costare circa 32,58 euro a persona, un rialzo rispetto all’anno precedente pari al 7%, con una spesa complessiva di circa 195,48 euro.

Un Natale all’insegna dei rincari. Lo dice sempre Federconsumatori, che solo qualche giorno fa ha reso noto l’andamento dei prezzi di otto categorie di prodotti natalizi. Dalla ricerca emerge che in alcuni settori merceologici, i prezzi seguitano ad aumentare a ritmi sostenuti, come le bevande alcoliche e gli alberi di Natale sintetici di qualità media. Per un abete, alto circa due metri, si può arrivare a spendere una cifra compresa tra 24,90 a 34,90 euro, in crescita del 40,2% rispetto al 2006.
Più contenuta appare la dinamica dei prezzi in altri settori, come i viaggi, si arriva a registrare una diminuzione per i lettori cd, la cintura, la cravatta, i film in dvd e le biciclette.


Dopo un anno economicamente difficile, il Natale non si concluderà con il tanto auspicato colpo di reni. Secondo Confesercenti, in base all’ammontare complessivo delle tredicesime, che sarà superiore a 36 miliardi di euro dei quali, saranno solo i 18 miliardi che verranno utilizzati per gli acquisti natalizi con una diminuzione di circa l’1,8% pari a 336 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Simbolo di questa frenata è ancora una volta il settore dell’abbigliamento, che registra una contrazione pari a circa l’8%.


Nonostante i consumi “freddi” si prospetta essere un Natale con il botto per lo spumante italiano con un aumento record del 24% in valore dei brindisi all’estero. Oltre i confini nazionali le bollicine made in italy continuano a conquistare un numero crescente di buongustai nei diversi continenti. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione delle festività di Natale e Capodanno, sulla base dei dati relativi alle esportazioni di spumante italiano nel mondo nei primi otto mesi del 2007. Un successo “fuori casa” che è il frutto della crescita sia in Germania (+ 20%) sia negli Stati Uniti (+9%) che – sottolinea la Coldiretti – sono rispettivamente il primo e il secondo cliente dello spumante italiano con oltre un terzo delle vendite estere.